• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • NEWSLETTER
  • Carrello Carrello
    0Carrello
Vivo YOGA
  • CHI SONO
    • DICONO DI ME
  • CORSI YOGA
  • BLOG
  • CONTATTI
  • CORSI YOGA ONLINE
  • Menu Menu
  • HOME
  • CHI SONO
  • YOGA ONLINE
  • LEZIONI PRIVATE
  • AFFIANCAMENTO
  • VIAGGI E VACANZE YOGA
  • DICONO DI ME
  • CONTATTI
  • BLOG
  • NEWSLETTER
  • REGALA LO YOGA

Osteopatia, unione di mente-corpo-spirito

ANATOMIA

‘’Con la mano di ferro della volontà sbarrai il cancello della memoria chiudendo fuori il passato con tutte le sue vecchie idee. La mia anima assunse un’attitudine ricettiva, il mio orecchio si mise in sintonia con la ritmica armonia della Natura… […] Il mio spirito era travolto dall’incommensurabile grandezza del piano divino su cui è costruito l’universo.’’

Andrew Taylor Still
Dalle aride ossa all’uomo vivente – John Lewis

 

Incontrare l’osteopatia è stata la mia porta d’accesso alla comprensione che il nostro corpo, ossia la materia di cui siamo fatti, è animata da un qualcosa d’immenso, la Vita,  che la malattia è solo una manifestazione dello scompenso di questo sistema materia e spirito, e che il corpo stesso possiede tutti gli elementi necessari per la propria guarigione.

Fu da questi presupposti che nacque la filosofia osteopatica. Alle dieci del mattino del 22 giugno 1874, AT Still, medico allopatico americano, ebbe un’illuminazione, che avrebbe rivoluzionato il suo modo di aiutare le persone.

Di famiglia metodista, nato durante la guerra di secessione americana, Still rifiuta subito l’idea di adottare i trattamenti medici allopatici dell’epoca, che prevedevano usi di alcolici o chirurgia d’amputazione. Osservando la Natura degli elementi, studiando con ossesso il binomio anatomia e fisiologia umana, vivendo per un periodo a stretto contatto con gli Indiani d’America del territorio del Nebraska che gli trasmettono una visione unitaria della Vita e la concezione di macrocosmo nel microcosmo, capisce che per aiutare le persone a guarire ed avere una qualità di vita in salute e soddisfacente, non ci si può soffermare al sintomo di dolore che la persona riporta e valutare solo l’area in cui questo si manifesta.

Per l’epoca in cui vive, dove i paradigmi filosofici orientano la filosofia della scienza verso visioni sempre più meccaniciste e riduzioniste, in cui il corpo, cioè la materia, viene denigrato a favore dell’intelletto e della mente, i concetti di unione che Still propone lo fanno apparire come uno stregone ed un ciarlatano, tanto che l’ambito scientifico dell’epoca scredita il suo lavoro.

Nonostante questo, Still continua le sue ricerche. Intuisce come il sistema nervoso e il sistema immunitario riescano a comunicare e come tutto il corpo fisico si basi su sistemi di comunicazione a feedback, anticipando ad esempio la moderna psico-neuro-immuno-endocrinologia.

‘’Noi parliamo di malattia quando dovremmo parlare di effetto; perché la malattia è l’effetto di un cambiamento nelle parti di un corpo fisico. La malattia in un corpo anormale è tanto naturale quanto la salute se tutte le parti sono al loro posto.’’ 

Osteopatia, ricerca e pratica – AT Still

Questi i fondamenti da cui parte per giungere poi alla scoperta che caratterizzerà i principi filosofici della sua pratica osteopatica. Quello che nota è che quando il corpo sviluppa una patologia, questa presenta non solo segni interni (come quando abbiamo la polmonite che ad un esame radiografico si evidenziano i segni di sofferenza polmonare), ma comporta delle modificazioni strutturali di ossa, muscoli, legamenti, tessuti fasciali, visceri, ossia di tutte quelle strutture che entrano in relazione con la zona malata e che, quindi, trattando queste alterazioni si può risolvere la patologia presentata. Nota anche che il processo può svilupparsi al contrario, ossia dopo un traumatismo (come una caduta sul sedere o un incidente in auto) le modificazioni della struttura causate dall’energia accumulata dal corpo in seguito all’impatto possono facilitare o predisporre l’esordio di una patologia in cui quella zona del corpo non sta funzionando più in modo fisiologico.

Questo l’altro grande pilastro osteopatico, la funzione collegata alla struttura. Che cosa significa? Significa che qualsiasi alterazione della struttura del corpo ne altera anche la funzione e alternandone la funzione, se ne modifica conseguentemente la struttura, esitando in patologia.

‘’Aggiustamento osteopatico significa sistemazione del corpo in modo che la normale attività sia sufficiente a dare forza nervosa uguale alla domanda per la costruzione e a mantenere il corpo o l’organo in buone condizioni di salute eliminando tutte le impurità prima che diventino oppressive o per quantità o per cambiamenti chimici distruttivi e mortali derivanti dal ristagno di liquidi del corpo.’’

Osteopatia, ricerca e pratica – AT Still

Ad oggi l’osteopatia sta subendo una ‘’denaturazione’’ della sua struttura originaria riducendola ad una terapia manuale che si ferma alla generica manipolazione dei tessuti, trascendendo l’individuo come uno e il suo benessere come mantenimento della comunicazione, del movimento e della fisiologia di tutte le parti che lo compongono.

L’evidenza che una malattia, un dolore o un sintomo del nostro corpo fisico non siano altro che la risposta sommatoria a tanti fattori differenti, non dipendenti solamente dal corpo stesso, è una visione ancora molto lontana. Siamo abituati a pensare che se un mattino mi sveglio e ho dolore al ginocchio, allora il mio problema sarà nel ginocchio. Il vecchio paradigma filosofico-scientifico affonda ancora le sue radici nella nostra cultura occidentale, che definiamo avanzata. Non siamo ancora istruiti sul fatto che il dolore al ginocchio possa dipendere da una problematica dell’anca, oppure da una patologia pregressa al rene che ha lasciato un’ipomobilità nella zona o dalla resistenza che sto offrendo emotivamente a muovermi in una certa direzione o al mese pregresso in cui ho vissuto di birra e hamburger.

Tutto questo è ciò che un osteopata prende in considerazione durante il primo colloquio con la persona che lo contatta: partendo dal messaggio che il corpo mostra, ossia il sintomo, cerca di risalire alla causa originaria indagando il funzionamento del sistema mio-fasciale, cranico, viscerale e fluidico nel suo insieme in relazione al sistema di vita della persona.

E come lo fa? L’anamnesi, ossia la ‘’chiacchierata’’ che si fa ad inizio della sessione, può essere utile per indirizzare l’idea di trattamento, ma sono le mani, gli strumenti che l’osteopata usa per capire cosa il corpo sta comunicando. Il primo contatto, quindi, è l’ascolto del paziente, non con le orecchie, ma con il tocco. Solo attraverso il tocco, l’osteopata è in grado di capire di cosa il corpo necessita. Ed è per questo che se andate dall’osteopata ed avete mal di schiena, ad esempio, è probabile che vi tratti il cranio o viceversa. Il nostro corpo è ricco di connessioni, la postura della persona parla del suo vissuto, di come è stata fino a quel momento, di come si è curata ed amata. Il nostro corpo all’esterno manifesta come sta il nostro interno.

 

Valentina Vavassori – Osteopata Curandera (trattamenti osteopatici adulti, donne in gravidanza, neonati e bambini). Lavoro femminile di guarigione del ciclo mestruale singolo o a gruppi.

366 3402454
val.vavassori@gmail.com
www.valentinavavassoriosteopata.com
osteopatia-Valentina Vavassori

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/osteopatia.png 300 770 Michela /wp-content/uploads/2019/07/VIVOYOGA_LOGO_nero.png Michela2019-10-15 06:57:032022-01-31 15:24:50Osteopatia, unione di mente-corpo-spirito
Potrebbero interessarti
Lo yogi “livello avanzato”
NOVEMBRE: zucca in cucina
L’estate ovulatoria
Immagine vs Realtà – una riflessione sull’esecuzione delle asana
Consigli per la tua pratica da casa
Facciamo la spesa insieme
Dimmi come mestrui e ti dirò come stai…
Menù per le feste

Ultimi articoli

  • Yoga in gravidanza nel terzo trimestre
  • Yoga in gravidanza nel secondo trimestre
  • Yoga in gravidanza nel primo trimestre
  • Yoga in gravidanza
  • Cos’è lo yin yoga e quali sono i suoi benefici

Categorie

  • ALIMENTAZIONE (22)
  • ANATOMIA (9)
  • CHI SCRIVE (6)
  • FILOSOFIA YOGA (4)
  • SALUTE E BELLEZZA (28)
  • YOGA ASANA (6)
  • YOGA IN GRAVIDANZA (4)

Cerca nel sito

Search Search

Tag

acque lunari alimentazione alimentazione naturale anatomia asana benessere benessere femminile ciclo mestruale corpo corpo umano cristalli cristalloterapia cucina naturale donna donne essere donna fisioterapia foodforyogis gusto della salute in cucina lara sala maree mestruali meditazione mestruazioni michela aldeghi MTC - medicina tradizionale cinese nutrizione ormoni osteopatia paola colafabio pietre pratica yoga ricette riflessologia salute siamo fatti così siamofatticosì storia yoga valentina vavassori veg vegano vegetariano yin yang yoga yogini

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi appuntamenti con lo yoga, la meditazione ed il benessere, lascia qui la tua mail di contatto e nome, seleziona i tuoi argomenti di interesse e rimani in contatto con noi!

Tranquillo, i tuoi dati con noi sono al sicuro e potrai cancellarti in qualsiasi momento in maniera semplice e autonoma. Anche a noi la spam non piace 🙂 

Leggi la nostra Privacy Policy*

Yoga e Meditazione

  • Home
  • Corsi Yoga

Lezioni Online

  • YOGA ONLINE
  • TERMINI E CONDIZIONI

Contatti

  • About me
  • Dicono di me
  • Blog
  • Contatti
  • NEWSLETTER

Social

Ultimi articoli

  • Yoga in gravidanza nel terzo trimestre19 Gennaio 2023 - 17:53
  • Yoga in gravidanza nel secondo trimestre19 Gennaio 2023 - 17:46
  • Yoga in gravidanza nel primo trimestre19 Gennaio 2023 - 17:25
  • Yoga in gravidanza8 Gennaio 2023 - 18:11
Modifica impostazione Cookies
©2026 VivoYOGA | P.IVA 03554400139 | Privacy Policy | Cookie Policy
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto