Oggi ho deciso di condividere con voi un po’ di pratica.
Ho pensato che, considerato il particolare periodo che stiamo vivendo durante il quale non vi posso incontrare fisicamente per massaggiarvi i piedini, sarebbe bello condividere con voi alcune manovre da utilizzare per l’automassaggio o per massaggiare i piedi di chi vive con voi!
Premetto che in questo articolo utilizzerò un linguaggio semplicissimo, evitando tecnicismi e approfondimenti troppo teorici, rispettando il mio intento iniziale che è quello di invogliarvi ad agire subito!
Il momento migliore per eseguire un massaggio plantare è il tardo pomeriggio, o comunque lontano dai pasti per non intralciare la digestione.
Prima di tutto preparatevi un buon tè verde: lo dovrete bere a piccoli sorsi da qui in avanti (se siete voi a fare il massaggio a qualcuno, preparatene due tazze!), questo aiuterà l’azione drenante e purificante del massaggio.
Successivamente, portandovi il tè verde con voi, scaldate e rilassate i piedi con un pediluvio. Se non avete nulla in casa in questo momento, sono sufficienti acqua calda e comune sale da cucina. L’acqua deve essere calda al punto da arrossare un po’ i piedi, ma non deve scottare! Il pediluvio, oltre a preparare i piedi a ricevere tutti i benefici del massaggio, aumenta la circolazione e schiarisce la mente. Fateci caso!
Eseguite altri semplici rituali per rendere confortevole la stanza o l’ambiente dove vi dedicherete al massaggio e qui potete dare libero sfogo alla fantasia! Io vi do alcuni consigli:
- Aprite la finestra della stanza prima di iniziare in modo da far entrate aria fresca;
- Bruciate un incenso, il palo santo o diffondete delle essenze (se avete bisogno di energia e tono preferite limone o arancio, se avete bisogno di rilassarvi usate la lavanda);
- Mettete della musica tranquilla in sottofondo, l’ideale sarebbe il suono dell’acqua che scorre.
Se non avete tanto tempo a vostra disposizione potete saltare i passaggi precedenti e partire da qui.
Avevo detto che non avrei usato particolari tecnicismi, ma mi sbagliavo! Le indicazioni che seguono sono importanti per eseguire un massaggio efficace e corretto, per questo mi sono sentita in dovere di riportarle.
• Se eseguite il massaggio a qualcuno, il massaggiato deve sdraiarsi a pancia in su; sarebbe opportuno mettere una coperta arrotolata sotto le sue ginocchia. Se eseguite un automassaggio posizionatevi seduti a gambe incrociate.
• Se siete maschi o se dovete fare il massaggio ad un maschio iniziate sempre dal piede sinistro per poi procedere con le stesse manovre sul destro; viceversa, per le donne iniziate il massaggio dal piede destro e poi passate al sinistro.
• La mano che massaggia deve essere la mano destra quando massaggiate il piede destro e la mano sinistra quando massaggiate il piede sinistro; in caso di automassaggio non è sempre possibile, dunque usate la mano con cui siete più comodi.
• La mano libera che non massaggia deve sempre sostenere il piede: dovete quindi eseguire una controspinta rispetto all’azione della mano attiva che massaggia (esempio: figura 1). In caso di automassaggio non è sempre fattibile essere comodi: evitate le manovre in cui sentite eccessiva scomodità o le vostre articolazioni soffrono!

Figura 1
• Cercate di mantenere la schiena dritta, il collo allineato (non piegate la testa in avanti o lateralmente) e le spalle basse.
• Di seguito, nel descrivere le manovre, quando specifico le ripetizioni di tre, se voleste andare avanti a fare più ripetizioni eseguitele sempre per multipli di tre (quindi tre, sei, nove volte ecc.).
• Cercate di mantenervi tranquilli e concentrati per tutta la durata del massaggio; quando notate che vi siete persi nei pensieri tornate al momento presente connettendovi al vostro respiro.
• Se ricevete il massaggio, non dovete fare nulla! Siate fiduciosi, disponibili e lasciate andare ogni tensione.
Non preoccupatevi se vi confondete o non riuscite a tenere mente tutto! Se vi appassionerete, vedrete che con il tempo vi verrà automatico.
Procediamo!
- Unite i palmi delle mani davanti al viso e sfregateli uno contro l’altro per richiamarvi energia e calore;
- Con i palmi delle mani sfregate tutte le parti del piede: dorso, pianta, lato interno ed esterno, dita, tallone, malleoli e collo del piede;
- Con il palmo della mano sfregate la punta delle dita del piede (questo ha effetto tranquillizzante ed è utile in caso di “cerchio alla testa”);
- Schiaffeggiate tutte le parti del piede (utile per la circolazione: lo schiaffo scalda i piedi e secondo gli antichi maestri cinesi avere i piedi caldi significa avere testa fresca e quindi buona salute);
- Con le punte delle dita delle mani unite (vedi figura 2) picchiettate tutte le parti del piede anche dove si sentono le ossa (evitate questa manovra sulle persone anziane);

Figura 2
- Soffermatevi sulle parti carnose del piede e “spremetele” con entrambe le mani;
- Appoggiate una mano sul collo del piede e con l’altra movimentate la caviglia ruotando il piede tre volte in senso antiorario e tre volte in senso orario, cercate di arrivare alla massima ampiezza di rotazione consentita dalle articolazioni;
- Appoggiate una mano sul collo del piede e con l’altra movimentate la caviglia flettendo il piede in avanti (verso il pavimento) e indietro (verso il volto) per tre volte;
- Posizionate il pollice della mano o la punta di entrambi i pollici nella fossetta del punto diaframma (vedi figura 3): premete aumentando gradualmente la pressione durante l’espiro e allentate la pressione all’inspiro, ripetete più volte (utilissimo in caso di ansia, agitazione, peso sullo stomaco);

Figura 3
- Con il bordo esterno del palmo della mano (vedi figura 4) sfregate la linea orizzontale di attacco delle dita alla pianta del piede in un verso e nell’altro, ripetete più volte (utile in caso di vertigini, capogiri, cefalea, nervosismo, tensione o dolore al collo);

Figura 4
- Con il bordo esterno del palmo della mano (vedi figura 4) sfregate la linea verticale mediana della pianta del piede (vedi linea nella figura 5) in giù e in su più volte (utile in caso di ansia, agitazione, insonnia, ipertensione);

Figura 5
- Con le nocche delle dita della mano chiusa leggermente a pugno (vedi figura 6) sfregate in giù e in su tutta la pianta del piede, ripetete più volte (questo ha effetto rivitalizzante per tutti gli organi interni);

Figura 6
- Con la punta del pollice e dell’indice della mano pinzate i lati del tendine d’Achille su tutta la sua lunghezza dall’attaccatura al tallone fino a dove inizia il polpaccio e tornate indietro, potete ripetere più volte (ha effetto sulla schiena e rilassa la tensione muscolare delle spalle. Funge da “elisir di lunga vita”: gli antichi taoisti dicevano che per garantire una lunga vita bisognava massaggiare il tendine d’Achille!);
Le manovre per il mal di testa e i disturbi di occhi, orecchie, naso, bocca
Le manovre seguenti, che interessano le dita dei piedi, sono utili in caso di mal di testa e per tutti i disturbi legati a occhi, orecchie, naso, bocca.
- Flettete in su e in giù tutte le dita del piede contemporaneamente mantenendo il piede fermo (vedi figura 7);

Figura 7
- Tenete fermo il piede con una mano appoggiandola sul dorso appena sotto le dita, con l’indice, il medio e il pollice dell’altra mano ruotate ciascun dito del piede tre volte in senso antiorario e tre volte in senso orario;
- Con la punta del pollice e dell’indice della mano pizzicate per tre volte il polpastrello di ciascun dito del piede come per volerne far uscire qualcosa;
- Con la punta del pollice e dell’indice della mano pinzate per tre volte ai lati di ciascun dito del piede su tre livelli in lunghezza: ai lati dell’unghia, a metà della lunghezza del dito, alla base del dito (ovvero all’attaccatura del dito alla pianta);
- Con l’unghia del mignolo o del pollice disegnate una croce sulla punta delle dita dei piedi (questa manovra si chiama “sveglia testa” ed è utile per aumentare la concentrazione, la memoria e l’attenzione)
- Per concludere, ripetete gli sfregamenti di tutte le parti del piede;
- Sdraiatevi a pancia in su per qualche minuto (anche se avete effettuato il massaggio a qualcun altro) e respirate profondamente; poi giratevi su un fianco e, aiutandovi con le mani che respingono il pavimento, sollevatevi lentamente. Sollevatevi in questo modo anche nel caso abbiate ricevuto il massaggio.
Al termine del massaggio ricordatevi, come consueta norma igienica, di lavare le mani e, per scaricarvi energeticamente, tenete le mani e gli avambracci sotto l’acqua fresca per un paio di minuti.
Sono sicura che adesso i vostri piedi saranno felicissimi!
Ricordatevi sempre di voler bene ai vostri piedi e di prendervene cura.
I piedi sono le vostre fondamenta, le vostre radici, e vi portano ovunque vogliate.
Per qualsiasi domanda o chiarimento sono a vostra disposizione!
Paola
Per sedute individuali o maggiori informazioni contattami:




Il primo segno è CALOR, ovvero il calore. Quando le cellule della parte in questione si attivano, aumentano il loro metabolismo creando una ipertermia locale per intervenire nei confronti dell’agente esterno o interno che ha provocato il danno. Questa attivazione, in genere, provoca un aumento dell’afflusso di sangue nella zona, dando manifestazione al secondo fenomeno che è il RUBOR, cioè il rossore. Nella zona colpita dal danno abbiamo quindi un aumento dell’attività cellulare locale, un aumento del flusso di sangue che veicola l’arrivo di una serie di cellule di difesa per fermare l’agente che ha attaccato l’organismo. Possiamo immaginarci una sorta di sovraffollamento della zona infiammata
In assenza di lesioni cutanee anche superficiali il primo rimedio è il ghiaccio; ha un grande potere nel rallentare l’afflusso di sangue, contrastare l’aumento della temperatura locale, bloccando quindi il fenomeno infiammatorio e indirettamente riducendo dolore e gonfiore.
Un altro rimedio antico ma efficace


Nell’ambito terapeutico osteopatico una delle grosse differenze è quando l’operatore adopera un tocco consapevole oppure inconsapevole (di cui è stata vista la differente attivazione cerebrale di uno rispetto che dell’altro). Ciò significa che se io operatore nel momento in cui vado a contattare con le mie mani l’altra/o



Nella terminologia medica il corpo fisico viene definito Soma. La parola
Succede poi che un giorno uno dei nostri dolori cominci a farsi più insistente, che una delle nostre articolazioni si gonfi, che un disturbo organico si manifesti quotidianamente e magari accompagnato da febbre o dolore, spaventandoci e costringendoci a modificare il nostro modo di muoverci o comportarci. Quello è il momento in cui cominciamo ad andare dal medico iniziando un balletto di visite e controlli per verificare il nostro stato di salute. Non in tutti i casi si approda ad una diagnosi, ovvero ad individuare una patologia che causa i nostri sintomi, quello che però accade è che chiediamo che il medico ci prescriva qualcosa per far cessare quel disturbo. E questo, magia delle magie, nella maggior parte delle volte avviene. Torniamo a svolgere tutte le nostre attività in maniera spensierata e (sempre per fare il verso ad un’altra famosa pubblicità) senza perdere nessuna lezione di tennis o l’aperitivo con le amiche.
prendiamo un antinfiammatorio e passato il dolore non ci curiamo più di cosa ci stava accadendo? Non imbrogliate, vi vedo che dite io no io no. Diciamocelo chiaro, a nessuno piace avere la febbre, avere male, non potersi muovere o dover rinunciare ad una fetta di pizza perché abbiamo mal di stomaco e quindi cerchiamo al più presto un modo per spegnere il sintomo. Ma spento il sintomo il corpo ce ne manda uno ancora più importante perché tutti noi abbiamo un meccanismo inconscio di autodifesa molto attivo.

L’endometrio, lo strato più interno della parete uterina si sfalda, ossia pezzettini di questo tessuto si staccano e noi iniziamo a sanguinare. Il primo giorno di mestruazione segna sia la fine che l’inizio di un nuovo ciclo ovarico.
Se osserviamo la natura, dopo il periodo estivo di massimo splendore ed espansione, segue l’autunno, la nostra fase premestruale, in cui inizia il ritiro e l’inverno, dove la terra, apparentemente morta e spenta, in realtà si riposa per prepararsi ad un successivo ciclo di vita. Così accade per noi durante la mestruazione. È il momento in cui lasciamo andare il vecchio, l’endometrio che si stacca con il sangue, per fare spazio al nuovo. Questo sia a livello emotivo-corporeo che energetico. Rappresenta la fine, la morte, ma al tempo stesso la nostra rinascita, ed è per questo che appena inizia a concludersi il sanguinamento ci sentiamo come rigenerate.
Vi siete mai accorti di quante volte nella vita quotidiana ricorriamo a espressioni del tipo: “quella persona mi sta sul gozzo”, “questa situazione è un boccone troppo amaro”, “mi è caduto addosso un macigno”, “mi fai venire il latte alle ginocchia” oppure quando stiamo parlando con una persona che ci deve dire qualche cosa ma non riesce le diciamo “sputa il rospo”?
Quando ci prendiamo cura di noi stessi da tutti questi punti di vista stiamo facendo un lavoro Olistico.
Secondo la filosofia tantrica, il corpo è lo strumento attraverso cui è possibile realizzare lo spirito, fine ultimo di questa antica filosofia.
La parola chakra letteralmente significa “ruota”, tradotto anche come “vortice” o “turbine”. I chakra sono infatti i punti nel nostro corpo astrale dove più nadi si incontrano. Questi centri si comportano come delle centraline di controllo dell’energia diffusa nell’intero organismo umano e ne regolano il flusso. 

Questa mattina mi ha chiamato un’amica e mi ha chiesto di vedere il figlio nel pomeriggio perché da un paio di giorni ha il collo bloccato e si sente i “ nervi accavallati”. Ho sorriso, per fortuna anche quando si parla di dolori c’è spazio per trovare divertenti alcune espressioni. Se avete già letto il mio precedente scritto “Ho la cervicale” (se non l’avete fatto lo trovate 
Ebbene si tratta proprio di una contrattura muscolare o comunque di un comportamento anomalo del muscolo,



