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		<title>Yoga in gravidanza nel terzo trimestre</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-terzo-trimestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 17:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[YOGA IN GRAVIDANZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad ogni trimestre&#8230; la sua pratica yoga! La gravidanza è una fase della vita della donna delicata e molto soggettiva. Tuttavia, alcune caratteristiche comuni le sperimentiamo tutte, chi più e chi meno. La gravidanza viene comunemente divisa in tre trimestri, caratterizzati ognuno da picchi ormonali differenti, e che quindi ci portano a vivere ognuna di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h3></h3>
<h3><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Ad ogni trimestre&#8230; la sua pratica yoga!</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La gravidanza è una fase della vita della donna delicata e molto soggettiva. Tuttavia, alcune caratteristiche comuni le sperimentiamo tutte, chi più e chi meno. La gravidanza viene comunemente divisa in tre trimestri, caratterizzati ognuno da picchi ormonali differenti, e che quindi ci portano a vivere ognuna di queste fasi in modalità molto caratteristica. Per questa ragione, ogni trimestre chiede &#8220;la sua pratica&#8221;. O sarebbe meglio dire: il nostro corpo ha necessità differenti e lo yoga può e deve adattarsi ai suoi bisogni. Inoltre, possono esserci indicazioni particolari dedicate ai singoli trimestri, proprio a seconda di come il corpo si sta trasformando. Alcuni accorgimenti validi nel primo trimestre possono non esserlo per il secondo e viceversa. Per questa ragione, è importante seguire un corso dedicato allo yoga in gravidanza o farsi suggerire dal proprio insegnante quali accorgimenti adottare per mantenere la propria pratica sempre sicura.</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Lo yoga nel terzo trimestre di gravidanza</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il terzo trimestre viene nuovamente caratterizzato da una fase di stanchezza e minore energia, che richiede alla mamma di rallentare ulteriormente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre ai nuovi disagi fisici dovuti principalmente dall’ingombro importante della pancia, torna ad essere una fase molto emotiva. Il parto si avvicina e con esso tutte le emozioni legate, anche di paura ed incertezza. Potrebbe tornare il desiderio, in questa fase, di srotolare il tappetino solo per dedicarci ad esercizi di respirazione e di meditazione, che ci aiutino e preparino al momento del parto. È questo un ottimo momento anche per lavorare con il tuo pavimento pelvico, con esercizi mirati sia alla sua preparazione per il parto, che al suo recupero nel post-parto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">SCOPRI IL CORSO YOGA IN GRAVIDANZA CLICCANDO SULL&#8217;IMMAGINE</span></span><a href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/"><img decoding="async" class="size-large wp-image-7523 aligncenter" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-450x171.png 450w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA.png 1656w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h3><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Cosa NON fare nel terzo trimestre di gravidanza</span></span></h3>
</div>
<blockquote><p><em><span style="font-weight: 400;">In generale durante tutta la gestazione non vogliamo fare sforzi maggiori rispetto a quelli che eravamo già abituate a fare. Quindi cambierà molto il nostro approccio alla pratica a seconda di se già eravamo praticanti ed eventualmente di quale stile di yoga. In ogni caso ricorda: </span><span style="font-weight: 400;">questo non è un momento per raggiungere nuovi obiettivi, invece vogliamo mantenere equilibrio, salute e benessere.</span></em></p></blockquote>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<p><span style="font-weight: 400;">In questo terzo trimestre, come indicazione generale, vuoi EVITARE:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i salti</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le torsioni in chiusura profonda (tutte quelle dove l’addome viene strizzato e compresso)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">gli inarcamenti troppo profondi</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i lavori di compressione e sforzo addominale </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di entrare in posizioni di flessibilità troppo profondi </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di mantenere troppo a lungo le posizioni</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di spingerti oltre i tuoi limiti</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di sforzarti eccessivamente</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di sdraiarti pancia a terra</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di passare troppo tempo sdraiata schiena a terra (soprattutto dalla metà del quarto mese in poi)</span></li>
</ul>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo terzo trimestre, come indicazioni generali quindi, valgono le stesse del secondo trimestre.</span></p>
<p><strong>INOLTRE:</strong></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">EVITA le inversioni o perlomeno mantienile per tempi brevi, per non influenzare la posizione che assumerà il tuo bambino, che si sta preparando per il parto</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">se alla fine del settimo mese ancora il tuo bambino non si è messo a testa in giù, EVITA le inversioni anche più dolci (come il cane a testa in giù)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">PREDILIGI pratiche più lente e dolci</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">pratica la RESPIRAZIONE e la MEDITAZIONE</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<p class="p3">In ogni caso INTERROMPI la pratica se dovessi notare:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">giramento di testa</li>
<li class="li3">contrazioni</li>
<li class="li3">svenimento</li>
<li class="li3">affaticamento eccessivo</li>
<li class="li3">affanno</li>
<li class="li3">disagio</li>
</ul>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">In caso di minaccia di aborto o di parto prematuro SOSPENDI completamente la pratica! Fintanto che lo yoga ti fa sentire bene, è tutto ok <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Cosa fare nel terzo trimestre di gravidanza</span></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo terzo trimestre, invece:</span></p>
<ul>
<li>rallenta e focalizzati maggiormente sul sentire piuttosto che sul fare</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">mano a mano che la pancia cresce adatta l’apertura delle gambe per fare spazio alla pancia che non deve mai venir compressa</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lavora sul tuo pavimento pelvico e sulla mobilità del bacino</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lavora sul respiro</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">accorcia la distanza tra i piedi nelle posizioni in piedi, per evitare di sovraccaricare le articolazioni</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lavora per rafforzare la schiena per sostenere la tua colonna vertebrale</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">porta consapevolezza alla tua postura e a come sta eventualmente iniziando a cambiare</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">muoviti con lentezza, soprattutto nelle transizioni da posizioni sedute a in piedi e viceversa</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">piega le gambe prima di piegarti in avanti o per risalire in piedi</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">in piedi mantieni le gambe aperte in linea con le tue anche</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">utilizza il muro o altri supporti come appoggio se senti mancare stabilità</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">adatta il tuo savasana per non stare troppo tempo sdraiata sulla schiena</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fai solo ciò che ti fa sentire a tuo agio. Se noti fastidio in una posizione esci, valuta se puoi trovare una variante oppure evitala del tutto</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="ld-tabs-content">
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Controindicazioni dello yoga in gravidanza</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In linea di massima non ci sono particolari controindicazioni allo yoga in gravidanza, tuttavia, essendo una fase di profondi cambiamenti fisici, è importante avere consapevolezza del proprio corpo e di quello che sta accadendo per evitare di compiere alcune azioni e posizioni che si trovano nello yoga nella maniera errata e che potrebbero in realtà portarci a riscontri non positivi e potenzialmente dannosi.</span></p>
</div>
<div class="ld-tabs-content">
<p><span style="font-weight: 400;">Per questa ragione, seguire un corso specifico di yoga in gravidanza (come <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>QUESTO</strong></a></span>) o farsi seguire da un insegnante certificato, è importante per evitare di metterci in condizioni di potenziale pericolo per noi stesse e il nostro bambino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È altresì importante imparare ad ascoltarsi e saper riconoscere quei segnali che il corpo ci da per comprendere cosa ci fa bene e cosa invece non è positivo per noi. Non esiste infatti una risposta univoca per tutte le donne. La gravidanza è estremamente soggettiva.  </span><span style="font-weight: 400;">È vero che ci sono alcune accortezze che valgono per tutte. Ma è anche vero che ciò che è vero per me non necessariamente lo possa essere anche per te.</span></p>
<blockquote><p><em><span style="font-weight: 400;">Lo yoga è uno strumento che insegna e ci predispone all&#8217;ascolto, per imparare a riconoscere i segnali a cui prestare attenzione.</span></em></p></blockquote>
</div>
<h2><span style="color: #ffffff;">.</span></h2>
<h2><span style="letter-spacing: 0px;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Yoga in gravidanza su youtube</span></span></span></h2>
<p>Vuoi iniziare a praticare con me? Segui le lezioni gratuite che trovi disponibili sul canale di VivoYOGA!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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			</item>
		<item>
		<title>Yoga in gravidanza nel secondo trimestre</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-secondo-trimestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 17:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[YOGA IN GRAVIDANZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad ogni trimestre&#8230; la sua pratica yoga! La gravidanza è una fase della vita della donna delicata e molto soggettiva. Tuttavia, alcune caratteristiche comuni le sperimentiamo tutte, chi più e chi meno. La gravidanza viene comunemente divisa in tre trimestri, caratterizzati ognuno da picchi ormonali differenti, e che quindi ci portano a vivere ognuna di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-secondo-trimestre/">Yoga in gravidanza nel secondo trimestre</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h3><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Ad ogni trimestre&#8230; la sua pratica yoga!</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La gravidanza è una fase della vita della donna delicata e molto soggettiva. Tuttavia, alcune caratteristiche comuni le sperimentiamo tutte, chi più e chi meno. La gravidanza viene comunemente divisa in tre trimestri, caratterizzati ognuno da picchi ormonali differenti, e che quindi ci portano a vivere ognuna di queste fasi in modalità molto caratteristica. Per questa ragione, ogni trimestre chiede &#8220;la sua pratica&#8221;. O sarebbe meglio dire: il nostro corpo ha necessità differenti e lo yoga può e deve adattarsi ai suoi bisogni. Inoltre, possono esserci indicazioni particolari dedicate ai singoli trimestri, proprio a seconda di come il corpo si sta trasformando. Alcuni accorgimenti validi nel primo trimestre possono non esserlo per il secondo e viceversa. Per questa ragione, è importante seguire un corso dedicato allo yoga in gravidanza o farsi suggerire dal proprio insegnante quali accorgimenti adottare per mantenere la propria pratica sempre sicura.</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Lo yoga nel secondo trimestre di gravidanza</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In generale, il secondo trimestre è quello caratterizzato da maggiore energia e quello che la maggior parte delle donne afferma di vivere con più serenità. Spesso (anche se così non è detto per tutte) gli eventuali fastidi tendono a scomparire o diminuire notevolmente. Emotivamente abbiamo superato la fase di maggiore rischio di aborto, quindi ci sentiamo anche emotivamente più tranquille. La pancia non è ancora così ingombrante (anche se cresce veloce!) da impedirci la gran parte dei movimenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È questo il momento migliore fra tutti per dedicarci alle attività fisiche più impegnative e far lavorare il corpo!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">SCOPRI IL CORSO YOGA IN GRAVIDANZA CLICCANDO SULL&#8217;IMMAGINE</span></span><a href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/"><img decoding="async" class="size-large wp-image-7523 aligncenter" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-450x171.png 450w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA.png 1656w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h3><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Cosa NON fare nel secondo trimestre di gravidanza</span></span></h3>
</div>
<blockquote><p><em><span style="font-weight: 400;">In generale durante tutta la gestazione non vogliamo fare sforzi maggiori rispetto a quelli che eravamo già abituate a fare. Quindi cambierà molto il nostro approccio alla pratica a seconda di se già eravamo praticanti ed eventualmente di quale stile di yoga. In ogni caso ricorda: </span><span style="font-weight: 400;">questo non è un momento per raggiungere nuovi obiettivi, invece vogliamo mantenere equilibrio, salute e benessere.</span></em></p></blockquote>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<p><span style="font-weight: 400;">In questo secondo trimestre, come indicazione generale, vuoi EVITARE:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i salti</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le torsioni in chiusura profonda (tutte quelle dove l’addome viene strizzato e compresso)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">gli inarcamenti troppo profondi</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i lavori di compressione e sforzo addominale </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di entrare in posizioni di flessibilità troppo profondi </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di mantenere troppo a lungo le posizioni</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di spingerti oltre i tuoi limiti</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di sforzarti eccessivamente</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di sdraiarti pancia a terra</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di passare troppo tempo sdraiata schiena a terra (soprattutto dalla metà del quarto mese in poi)</span></li>
</ul>
<p class="p3">In ogni caso INTERROMPI la pratica se dovessi notare:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">giramento di testa</li>
<li class="li3">contrazioni</li>
<li class="li3">svenimento</li>
<li class="li3">affaticamento eccessivo</li>
<li class="li3">affanno</li>
<li class="li3">disagio</li>
</ul>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">In caso di minaccia di aborto o di parto prematuro SOSPENDI completamente la pratica! Fintanto che lo yoga ti fa sentire bene, è tutto ok <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Cosa fare nel secondo trimestre di gravidanza</span></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo secondo trimestre, invece:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">mano a mano che la pancia cresce adatta l’apertura delle gambe per fare spazio alla pancia che non deve mai venir compressa</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lavora sul tuo pavimento pelvico e sulla mobilità del bacino</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lavora sul respiro</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">accorcia la distanza tra i piedi nelle posizioni in piedi, per evitare di sovraccaricare le articolazioni</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lavora per rafforzare la schiena per sostenere la tua colonna vertebrale</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">porta consapevolezza alla tua postura e a come sta eventualmente iniziando a cambiare</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">muoviti con lentezza, soprattutto nelle transizioni da posizioni sedute a in piedi e viceversa</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">piega le gambe prima di piegarti in avanti o per risalire in piedi</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">in piedi mantieni le gambe aperte in linea con le tue anche</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">utilizza il muro o altri supporti come appoggio se senti mancare stabilità</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">adatta il tuo savasana per non stare troppo tempo sdraiata sulla schiena</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fai solo ciò che ti fa sentire a tuo agio. Se noti fastidio in una posizione esci, valuta se puoi trovare una variante oppure evitala del tutto</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="ld-tabs-content">
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Controindicazioni dello yoga in gravidanza</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In linea di massima non ci sono particolari controindicazioni allo yoga in gravidanza, tuttavia, essendo una fase di profondi cambiamenti fisici, è importante avere consapevolezza del proprio corpo e di quello che sta accadendo per evitare di compiere alcune azioni e posizioni che si trovano nello yoga nella maniera errata e che potrebbero in realtà portarci a riscontri non positivi e potenzialmente dannosi.</span></p>
</div>
<div class="ld-tabs-content">
<p><span style="font-weight: 400;">Per questa ragione, seguire un corso specifico di yoga in gravidanza (come <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>QUESTO</strong></a></span>) o farsi seguire da un insegnante certificato, è importante per evitare di metterci in condizioni di potenziale pericolo per noi stesse e il nostro bambino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È altresì importante imparare ad ascoltarsi e saper riconoscere quei segnali che il corpo ci da per comprendere cosa ci fa bene e cosa invece non è positivo per noi. Non esiste infatti una risposta univoca per tutte le donne. La gravidanza è estremamente soggettiva.  </span><span style="font-weight: 400;">È vero che ci sono alcune accortezze che valgono per tutte. Ma è anche vero che ciò che è vero per me non necessariamente lo possa essere anche per te.</span></p>
<blockquote><p><em><span style="font-weight: 400;">Lo yoga è uno strumento che insegna e ci predispone all&#8217;ascolto, per imparare a riconoscere i segnali a cui prestare attenzione.</span></em></p></blockquote>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua a leggere le indicazioni generali sullo yoga in gravidanza nel terzo trimestre in <strong><a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-terzo-trimestre/">QUESTO</a></strong> articolo</p>
<h2><span style="color: #ffffff;">.</span></h2>
<h2><span style="letter-spacing: 0px;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Yoga in gravidanza su youtube</span></span></span></h2>
<p>Vuoi iniziare a praticare con me? Segui le lezioni gratuite che trovi disponibili sul canale di VivoYOGA!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-secondo-trimestre/">Yoga in gravidanza nel secondo trimestre</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yoga in gravidanza nel primo trimestre</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-primo-trimestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 17:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[YOGA IN GRAVIDANZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad ogni trimestre&#8230; la sua pratica yoga! La gravidanza è una fase della vita della donna delicata e molto soggettiva. Tuttavia, alcune caratteristiche comuni le sperimentiamo tutte, chi più e chi meno. La gravidanza viene comunemente divisa in tre trimestri, caratterizzati ognuno da picchi ormonali differenti, e che quindi ci portano a vivere ognuna di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-primo-trimestre/">Yoga in gravidanza nel primo trimestre</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ld-tabs ld-tab-count-1">
<div class="ld-tabs-content">
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h3><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Ad ogni trimestre&#8230; la sua pratica yoga!</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La gravidanza è una fase della vita della donna delicata e molto soggettiva. Tuttavia, alcune caratteristiche comuni le sperimentiamo tutte, chi più e chi meno. La gravidanza viene comunemente divisa in tre trimestri, caratterizzati ognuno da picchi ormonali differenti, e che quindi ci portano a vivere ognuna di queste fasi in modalità molto caratteristica. Per questa ragione, ogni trimestre chiede &#8220;la sua pratica&#8221;. O sarebbe meglio dire: il nostro corpo ha necessità differenti e lo yoga può e deve adattarsi ai suoi bisogni. Inoltre, possono esserci indicazioni particolari dedicate ai singoli trimestri, proprio a seconda di come il corpo si sta trasformando. Alcuni accorgimenti validi nel primo trimestre possono non esserlo per il secondo e viceversa. Per questa ragione, è importante seguire un corso dedicato allo yoga in gravidanza o farsi suggerire dal proprio insegnante quali accorgimenti adottare per mantenere la propria pratica sempre sicura.</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Lo yoga nel primo trimestre di gravidanza</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo trimestre è senz’altro molto delicato, il tuo bambino si impianta e sviluppa gli organi, oltre ad essere anche la fase più soggetta alla possibilità di aborto spontaneo. È anche un momento profondamente emotivo e, anche se da fuori sembra non essere cambiato nulla, dentro si vive una profondissima trasformazione! Questo può portare a stanchezza, sonnolenza, nausea, vomito, crampi addominali, …</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcune di noi vivono questa prima fase con grande difficoltà e non è detto che la miglior risposta sia srotolare il tappetino in questo momento! A volte, il riposo è la miglior risposta, a cui potremmo abbinare tecniche di respirazione e meditazione che ci aiutino ad affrontare i sintomi nella migliore delle maniere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se invece rientri tra le donne che non manifestano particolari sintomi, per te non sarà un problema iniziare o proseguire con la tua pratica yoga. In questo caso, ricorda comunque che anche se non stai manifestando sintomi (o se questi sono lievi) quella che stai vivendo è una fase particolarmente delicata. È molto importante ascoltarsi e rispettare i cambiamenti fisiologici che stanno avvenendo nel tuo corpo. E prendere le precauzioni necessarie affinché la tua pratica sia sicura per te e il tuo bambino.</span></p>
</div>
</div>
</div>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<div class="ld-tabs ld-tab-count-1">
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">SCOPRI IL CORSO YOGA IN GRAVIDANZA CLICCANDO SULL&#8217;IMMAGINE</span></span></h3>
<p><a href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7523 size-large" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-450x171.png 450w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA.png 1656w" sizes="auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></p>
</div>
<div class="ld-tabs-content">
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<h3></h3>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Cosa NON fare nel primo trimestre di gravidanza</span></span></h3>
</div>
<blockquote><p><em><span style="font-weight: 400;">In generale durante tutta la gestazione non vogliamo fare sforzi maggiori rispetto a quelli che eravamo già abituate a fare. Quindi cambierà molto il nostro approccio alla pratica a seconda di se già eravamo praticanti ed eventualmente di quale stile di yoga. In ogni caso ricorda: </span><span style="font-weight: 400;">questo non è un momento per raggiungere nuovi obiettivi, invece vogliamo mantenere equilibrio, salute e benessere.</span></em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>In linea generale durante la tua pratica yoga vuoi evitare:</p>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<ul class="ul1">
<li class="li3">i salti</li>
<li class="li3">le torsioni in chiusura profonda (tutte quelle dove l’addome viene strizzato e compresso)</li>
<li class="li3">gli inarcamenti troppo profondi</li>
<li class="li3">i lavori di compressione e sforzo addominale</li>
<li class="li3">le inversioni (o almeno eseguile con molta consapevolezza e solo se già facevano parte della tua pratica)</li>
<li class="li3">di entrare in posizioni di flessibilità troppo profondi (è proprio in questo primo trimestre che la relaxina ha il suo picco di rilascio!)</li>
<li class="li3">di spingerti oltre i tuoi limiti</li>
<li class="li3">di sforzarti eccessivamente</li>
</ul>
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<p class="p3">In ogni caso INTERROMPI la pratica se dovessi notare:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">giramento di testa</li>
<li class="li3">contrazioni</li>
<li class="li3">svenimento</li>
<li class="li3">affaticamento eccessivo</li>
<li class="li3">affanno</li>
<li class="li3">disagio</li>
</ul>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">In caso di minaccia di aborto o di parto prematuro SOSPENDI completamente la pratica! Fintanto che lo yoga ti fa sentire bene, è tutto ok <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Cosa fare nel primo trimestre di gravidanza</span></span></h3>
<ul class="ul1">
<li class="li3">rallenta e focalizzati maggiormente sul sentire piuttosto che sul fare</li>
<li class="li3">lavora sulla stabilità e radicamento nelle posizioni in piedi</li>
<li class="li3">inizia a prendere consapevolezza del tuo pavimento pelvico</li>
<li class="li3">valuta di accorciare la distanza tra i piedi nelle posizioni in piedi, per evitare di sovraccaricare le articolazioni</li>
<li class="li3">mantieni la parte alta del corpo aperta e libera da tensioni</li>
<li class="li3">muoviti con più lentezza, soprattutto nelle transizioni da posizioni sedute a in piedi e viceversa</li>
<li class="li3">puoi iniziare a piegare le gambe prima di piegarti in avanti o per risalire in piedi</li>
<li class="li3">fai solo ciò che ti fa sentire a tuo agio. Se noti fastidio in una posizione esci, valuta se puoi trovare una variante oppure evitala del tutto</li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="ld-tabs-content">
<div id="ld-tab-content-3326" class="ld-tab-content ld-visible" tabindex="0" role="tabpanel" aria-labelledby="content">
<p>&nbsp;</p>
</div>
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Controindicazioni dello yoga in gravidanza</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In linea di massima non ci sono particolari controindicazioni allo yoga in gravidanza, tuttavia, essendo una fase di profondi cambiamenti fisici, è importante avere consapevolezza del proprio corpo e di quello che sta accadendo per evitare di compiere alcune azioni e posizioni che si trovano nello yoga nella maniera errata e che potrebbero in realtà portarci a riscontri non positivi e potenzialmente dannosi.</span></p>
</div>
<div class="ld-tabs-content">
<p><span style="font-weight: 400;">Per questa ragione, seguire un corso specifico di yoga in gravidanza (come <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>QUESTO</strong></a></span>) o farsi seguire da un insegnante certificato, è importante per evitare di metterci in condizioni di potenziale pericolo per noi stesse e il nostro bambino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È altresì importante imparare ad ascoltarsi e saper riconoscere quei segnali che il corpo ci da per comprendere cosa ci fa bene e cosa invece non è positivo per noi. Non esiste infatti una risposta univoca per tutte le donne. La gravidanza è estremamente soggettiva.  </span><span style="font-weight: 400;">È vero che ci sono alcune accortezze che valgono per tutte. Ma è anche vero che ciò che è vero per me non necessariamente lo possa essere anche per te.</span></p>
<blockquote><p><em><span style="font-weight: 400;">Lo yoga è uno strumento che insegna e ci predispone all&#8217;ascolto, per imparare a riconoscere i segnali a cui prestare attenzione.</span></em></p></blockquote>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua a leggere le indicazioni generali sullo yoga in gravidanza nel secondo trimestre in <strong><a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-secondo-trimestre/">QUESTO</a></strong> articolo</p>
<h2><span style="color: #ffffff;">.</span></h2>
<h2><span style="letter-spacing: 0px;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Yoga in gravidanza su youtube</span></span></span></h2>
<p>Vuoi iniziare a praticare con me? Segui le lezioni gratuite che trovi disponibili sul canale di VivoYOGA!</p>
<div class="ld-tabs ld-tab-count-1">
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-primo-trimestre/">Yoga in gravidanza nel primo trimestre</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
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		<title>Yoga in gravidanza</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 18:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[YOGA IN GRAVIDANZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai scoperto di essere incinta e vorresti iniziare a fare yoga? Magari ti è stato consigliato, oppure eri già una yogini praticante e vorresti continuare con lo yoga in sicurezza. Qualunque sia il caso, in questo articolo vediamo insieme cosa può fare questa disciplina a supporto della donna in questa particolare fase della sua vita. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza/">Yoga in gravidanza</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai scoperto di essere incinta e vorresti iniziare a fare yoga? Magari ti è stato consigliato, oppure eri già una yogini praticante e vorresti continuare con lo yoga in sicurezza.</p>
<p>Qualunque sia il caso, in questo articolo vediamo insieme cosa può fare questa disciplina a supporto della donna in questa particolare fase della sua vita. E cosa invece bisogna evitare per non rischiare di mettere noi stesse o il nostro bambino in condizioni di pericolo.</p>
<p>Innanzitutto partiamo dai benefici. Sì perché lo yoga rientra in quelle discipline consigliate alle donne per mantenersi in forma durante l&#8217;arco della gravidanza. Perché?</p>
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">I benefici dello yoga in gravidanza </span></h2>
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<p class="elementor-icon-box-description">Lo yoga, durante la fase della gravidanza, diventa uno degli strumenti che ogni mamma può utilizzare per rientrare in contatto con se stessa, la sua natura interiore e il suo istinto innato. In una fase delicata e vulnerabile come questa, non vogliamo che lo yoga diventi l’ennesima voce che si aggiunge alle altre dando opinioni o dicendo cosa fare e cosa è giusto. Al contrario, questo incredibile strumento vuole mettersi a servizio, diventando una guida d’aiuto per aiutarci a riprendere contatto con noi stesse. <strong>Ogni donna sa esattamente cosa è giusto e ha dentro di sé tutte le risposte. Lo yoga può aiutarti a recuperare il tuo istinto innato, fidandoti di ciò che senti come giusto per te!</strong></p>
<p>I benefici dello yoga in gravidanza:</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<ul class="elementor-icon-list-items">
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Aiuta a creare contatto con il bambino</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Aiuta a gestire le emozioni</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Previene e attenua i disturbi che possono insorgere durante la gravidanza</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Accresce l’energia della mamma contrastando la spossatezza che le donne sentono in gravidanza</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Migliora la circolazione linfatica e sanguigna</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Prepara la fascia muscolare del perineo che sostiene l’utero, mantenendola elastica, per consentire il passaggio del feto durante il parto</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Aiuta a dormire meglio</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Insegna a respirare</span></li>
<li class="elementor-icon-list-item"><span class="elementor-icon-list-text">Aiuta e prepara alla fase successiva del post parto</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<h3></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;"><br />
SCOPRI IL CORSO YOGA IN GRAVIDANZA CLICCANDO SULL&#8217;IMMAGINE</span></span></h3>
<div class="elementor-element elementor-element-630f0fd9 elementor-icon-list--layout-traditional elementor-list-item-link-full_width elementor-widget elementor-widget-icon-list" data-id="630f0fd9" data-element_type="widget" data-widget_type="icon-list.default">
<p><a href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7523 size-large" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-450x171.png 450w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2023/01/YOGA-IN-GRAVIDANZA.png 1656w" sizes="auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo visto i benefici ed è giusto chiedersi anche: ci sono controindicazioni a fare yoga in gravidanza? Rispondiamo a questa domanda.</p>
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Controindicazioni dello yoga in gravidanza </span></h2>
<p>In linea di massima non ci sono particolari controindicazioni allo yoga in gravidanza, tuttavia, essendo una fase di profondi cambiamenti fisici, è importante avere consapevolezza del proprio corpo e di quello che sta accadendo per evitare di compiere alcune azioni e posizioni che si trovano nello yoga nella maniera errata e che potrebbero in realtà portarci a riscontri non positivi e potenzialmente dannosi.</p>
<p>Per questa ragione, seguire un corso specifico di yoga in gravidanza (come <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>QUESTO</strong></a></span>) o farsi seguire da un insegnante certificato, è importante per evitare di metterci in condizioni di potenziale pericolo per noi stesse e il nostro bambino.</p>
<p>È altresì importante imparare ad ascoltarsi e saper riconoscere quei segnali che il corpo ci da per comprendere cosa ci fa bene e cosa invece non è positivo per noi. Non esiste infatti una risposta univoca per tutte le donne. La gravidanza è estremamente soggettiva. È vero che ci sono alcune accortezze che valgono per tutte. Ma è anche vero che ciò che è vero per me non necessariamente lo possa essere anche per te.</p>
<p>Lo yoga è uno strumento che insegna e ci predispone all&#8217;ascolto, per imparare a riconoscere i segnali a cui prestare attenzione.</p>
<p>Come indicazione generale, INTERROMPI la tua pratica se dovessi notare:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">giramento di testa</li>
<li class="li3">contrazioni</li>
<li class="li3">svenimento</li>
<li class="li3">affaticamento eccessivo</li>
<li class="li3">affanno</li>
<li class="li3">disagio</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section>
<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7303700b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="7303700b" data-element_type="section" data-settings="{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}">
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<div class="elementor-element elementor-element-64250273 elementor-widget elementor-widget-heading" data-id="64250273" data-element_type="widget" data-widget_type="heading.default">
<div class="elementor-widget-container">
<p><span style="font-weight: 400;">In caso di minaccia di aborto o di parto prematuro SOSPENDI completamente la pratica! </span>Fintanto che lo yoga ti fa sentire bene, è tutto ok <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<p>Puoi approfondire questo argomento leggendo gli articoli dedicati ai tre trimestri, dove vengono date alcune linee guida su cosa è bene fare e cosa invece evitare nelle diverse fasi della gestazione.</p>
</div>
</div>
<div></div>
</section>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-primo-trimestre/">Yoga in gravidanza: Primo trimestre</a></strong></li>
<li><a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-secondo-trimestre/"><strong>Yoga in gravidanza: Secondo trimestre</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-in-gravidanza/yoga-in-gravidanza-nel-terzo-trimestre/">Yoga in gravidanza: Terzo trimestre</a></strong></li>
</ul>
<div></div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7303700b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="7303700b" data-element_type="section" data-settings="{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}">
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<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
<h2><span style="letter-spacing: 0px;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Che tipo di yoga fare in gravidanza?</span></span></span></h2>
<p>Esistono innumerevoli stili di yoga. Tuttavia, quando si è in gravidanza è bene scegliere un corso specifico pensato proprio per questa fase particolare della vita della donna. Questo vale soprattutto se non si è mai fatto yoga prima e ci stiamo approcciando a questa disciplina per la prima volta!</p>
<p>È invece un pò diverso se eravamo già praticanti di yoga. In questo caso è facile che il corpo sia già abituato allo stile di yoga che eravamo solite praticare e nulla vieta di continuare con quello che stavamo già facendo. Tuttavia è importante portare quegli accorgimenti e precauzioni che saranno necessari per proteggere noi stesse e il nostro bambino durante l&#8217;arco della gravidanza.</p>
<p>Ad esempio, se praticavo uno stile vinyasa posso tranquillamente proseguire con questo stile, finché sento che è piacevole e che mi fa stare bene. Eviterò però i salti, le torsioni più profonde e le posizioni che vadano in chiusura sull&#8217;addome. Lo stesso è valido anche per gli altri stili, ovviamente. Se praticavo uno stile più statico, come hatha yoga o yin yoga, invece farò attenzione a non mantenere troppo a lungo posizioni. Questo perché, a causa del lavoro dell&#8217;ormone della relaxina, in gravidanza siamo più soggette a strappi e infortuni muscolari. Esserne consapevoli ci permetterà di prendere gli accorgimenti necessari a proteggere il nostro corpo prendendo però ugualmente i benefici dalla pratica.</p>
<p>Inoltre, il corpo della donna cambia notevolmente durante i nove mesi, per questa ragione sarà importante adattare la nostra pratica assecondando i bisogni del corpo.</p>
<p>Il corso <a href="https://corsi.vivoyoga.it/courses/yoga-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="color: #d91b5e;">YOGA IN GRAVIDANZA</span></strong></a> che ho creato è pensato a sostegno delle necessità che ognuna di noi si trova ad affrontare in questa fase della nostra vita. Le diverse proposte del corso, alcune più statiche e rilassanti, altre più dinamiche ed energizzanti, sono arricchite di spiegazioni chiare sulle diverse alternative e varianti, a seconda del livello di pratica. In questa maniera, ognuna di noi può trovare ciò che più risponde ai propri bisogni del momento.</p>
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<div class="elementor-wrapper elementor-fit-aspect-ratio elementor-open-inline"><span style="color: #ffffff;">&#8230;</span></div>
</div>
</div>
<h2><span style="letter-spacing: 0px;"><span style="color: #d91b5e;"><span style="font-weight: 400;">Quando iniziare a fare yoga in gravidanza?</span></span></span></h2>
<p>Anche subito! Il primo trimestre, lo sappiamo, è quello senz&#8217;altro più particolare e anche molto soggettivo. Durante i primi tre mesi è molto importante informare il proprio insegnante della condizione della gravidanza, in maniera che possa darci tutte le indicazioni necessarie. O, se non avevamo mai praticato prima, iniziare con un corso specifico per lo yoga in gravidanza.</p>
<p>Questo ovviamente se il nostro corpo ce lo permette! Se rientriamo tra quelle donne che il primo trimestre lo soffrono tra nausea e vomito, magari l&#8217;idea di mettersi sul tappetino non è delle più consigliate. Ed è bene ascoltare il corpo e assecondarne i bisogni. In questa fase potrebbe essere invece più raccomandato un lavoro con la respirazione, che può aiutare a gestire i sintomi.</p>
<p>Generalmente, dal secondo trimestre le energie risalgono e così anche il nostro senso di benessere. Dal quarto mese abbiamo, in accordo con il consenso del nostro medico, il via libera per far lavorare il corpo. Le attività più energizzanti sono benvenute in questa fase, sempre in accordo con il nostro sentire. Prenderemo le precauzioni e gli adattamenti necessari alla pancia che cresce, ma per il resto ci sentiremo in forze e ne potremo così approfittare anche per preparare il corpo al parto, rafforzandolo e aprendolo. L&#8217;ultimo trimestre torna ad essere un periodo più lento e stanco, intenso anche emotivamente. In questa fase esercizi di respirazione, meditazione e di preparazione del pavimento pelvico sono adatti e benvenuti per accompagnarci verso la fine del nostro viaggio&#8230; e l&#8217;inizio di uno nuovo!</p>
<p>Continua a leggere:</p>
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Cos&#8217;è lo yin yoga e quali sono i suoi benefici</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/yoga-asana/cose-lo-yin-yoga-e-quali-sono-i-suoi-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 16:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[YOGA ASANA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono oggi differenti stili di yoga, alcuni con approcci più dinamici, altri più statici e meditativi. Dal mio punto di vista non credo esista uno stile migliore dall’altro. Lo yoga resta uno strumento e come tale deve adattarsi all’individuo, mai viceversa! Se vogliamo dare uno sguardo ai differenti stili da un punto di vista energetico, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-asana/cose-lo-yin-yoga-e-quali-sono-i-suoi-benefici/">Cos&#8217;è lo yin yoga e quali sono i suoi benefici</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Esistono oggi differenti stili di yoga, alcuni con approcci più dinamici, altri più statici e meditativi. Dal mio punto di vista non credo esista uno stile migliore dall’altro. Lo yoga resta uno strumento e come tale deve adattarsi all’individuo, mai viceversa!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se vogliamo dare uno sguardo ai differenti stili da un punto di vista energetico, potremmo classificarli in approcci che possono essere più Yin o più Yang.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I due termini, accompagnati dal famoso simbolo, affondano le loro radici nel mondo antico cinese. Secondo questa filosofia, l’intera creazione, noi compresi, trova le sue fondamenta nei due poli e in tutte le loro sfumature. Yin e yang rappresentano la dualità, intesa come due forze opposte alla base del tutto che si completano e armonizzano tra loro per portare equilibrio. Il bianco e il nero sono entrambi necessari e non potrebbe esistere l’uno senza l’altro. </span><b>Solo nel buio più profondo risplende di tutta la sua luce il lume d&#8217;una candela!</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo yang rappresenta il polo positivo, energico, caldo, dinamico e legato all’azione. </span><span style="font-weight: 400;">Lo yin è il polo negativo, passivo, freddo, introspettivo e legato all’ascolto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La rappresentazione proposta è riduttiva rispetto a un concetto estremamente vasto e complesso, molto affascinante, che invito ad approfondire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa premessa è però fondamentale per introdurre uno stile di yoga che ha acquisito particolare fama negli ultimi anni: lo yin yoga.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Opposto a uno stile yang, quindi dinamico e attivo che coinvolge maggiormente la muscolatura, lo yin si presenta con un approccio passivo alle posizioni, le quali vengono mantenute a lungo, almeno tre minuti, tempo minimo valutato per agire più profondamente sul sistema connettivo. È su questo sistema, infatti, che lo yin ottiene i maggiori benefici. Tendini, legamenti e fascia, per loro struttura, risultano meno elastici, ma più plastici. Richiedono dunque più tempo per potersi modificare ma al contempo mantengono la forma acquisita in maniera duratura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I muscoli risultano invece elastici, tendono ad allungarsi e a ritornare velocemente allo stato primario. Avere muscoli forti e flessibili è ciò che ci garantisce non solo articolazioni sane e protette, ma anche una risposta resiliente ai bisogni che le diverse situazioni della vita ci richiedono.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia è bene ricordare che muscoli e <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://www.vivoyoga.it/anatomia/siamo-fatti-cosi/" target="_blank" rel="noopener">fascia</a></span> sono inscindibili e strettamente collegati. Il muscolo non solo viene avvolto da questa struttura ma è connesso e prosegue in tutto ciò che lo circonda. Se vogliamo guadagnare in flessibilità è dunque importante lavorare in maniera complessiva, tenendo presente la natura più plastica di questi altri sistemi.</span></p>
<blockquote><p><em><b>Lo yin yoga grazie al suo approccio passivo nelle posizioni, agisce più in profondità proprio sul sistema fasciale e sulle articolazioni, creando spazio in esse e donando grande flessibilità anche ai nostri muscoli.</b></em></p></blockquote>
<h3></h3>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><i><span style="font-weight: 400;">Come lo fa?</span></i></span></h3>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le posizioni vengono mantenute a lungo, almeno tre minuti</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">vengono presi in considerazione i </span><i><span style="font-weight: 400;">tracciati della fascia</span></i><span style="font-weight: 400;"> (meridiani miofasciali) e non la singola sezione del corpo</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i muscoli non vengono coinvolti attivamente</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">si guida la respirazione nel corpo, permettendo al respiro stesso di accompagnarci sempre più in profondità nella posizione, senza forzatura</span></li>
</ul>
<p><b>Lo yin lavora con posizioni che prendono in considerazione la continuità dei tracciati</b><span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">mantenendole a lungo. Il risultato è un lavoro che potremmo vedere come integrato e olistico. </span><span style="font-weight: 400;">È per seguire e contattare più facilmente i meridiani miofasciali che spesso le posizioni vengono tenute con la schiena curva. Al contrario di un qualunque altro stile di yoga, infatti, ti sentirai dire, mentre ti pieghi in avanti: avvicina il mento al petto e scendi con la testa verso le gambe. Grazie a questa attivazione o, meglio dire, non attivazione, i muscoli non vengono coinvolti, se non indirettamente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’effetto sarà quello di sentirsi “tirare” dalla testa fino alle dita dei piedi! Agendo su tutto il meridiano, molto facilmente ognuno di noi noterà una tensione in un’area diversa, indice che quella zona è quella che per noi è più rigida. In ogni caso, rilasciando e lavorando su tutta la catena, stiamo ottenendo un beneficio completo, che si riverserà in ogni area.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il praticante yin scopre presto che le stesse posizioni, se mantenute con attivazione muscolare o senza, risultano molto diverse. L’attivazione, infatti, richiama sangue e calore. Questo è ciò che ci permette di entrare nelle posizioni più facilmente. Ci basta notare come cambia la nostra flessibilità se pratichiamo in un luogo molto caldo o freddo. Nel secondo caso tendiamo a sentirci più rigidi. Questo accade anche se la nostra pratica la facciamo la mattina o la sera. Chi pratica a fine giornata si sentirà entrare nelle posizioni più facilmente, perché il corpo è caldo e c’è maggiore afflusso di sangue ai muscoli che sono già stati attivati dalle azioni compiute dalla nostra attività quotidiana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Proprio per queste ragioni, per ottenere i massimi benefici fisici dalla pratica yin, è preferibile farla la mattina: con meno afflusso sanguigno sarà più facile e diretto il lavoro sulla fascia. Ricordiamo che se non sento una rigidità quando mi muovo a corpo caldo, non significa che questa non c’è! È lo stesso concetto del movimento di un&#8217;articolazione o arto dolorante. Capita spesso che se il muscolo è freddo il movimento ci risulta doloroso. Quando invece cominciamo a muoverci e lo scaldiamo non sentiamo più il fastidio. Per poi sentirlo ripresentarsi magari durante la notte. Non sentire la rigidità o il fastidio non significa che non esiste la problematica, solo che in questo momento non la stiamo più notando.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questa ragione, </span><b>integrare la pratica yin e quella yang diventa quasi fondamentale per poterci garantire una salute integrata.</b></p>
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Yin yoga: benefici tra corpo e mente </span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo yin yoga non è amato solo per i suoi risultati benefici sul corpo, ma anche sulla mente e sullo stato psichico ed emozionale. Questi effetti sono ancora più immediati e subito riscontrabili dal praticante.</span></p>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><i><span style="font-weight: 400;">Quali sono i più comuni?</span></i></span></h3>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">diminuiscono ansia e stress</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">migliora il sonno</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">si ottiene calma mentale e quiete</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">ci si sente da subito profondamente rilassati </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le tensioni emozionali vengono rilasciate </span></li>
</ul>
<p>Ne parlo in maniera più approfondita in questo video:</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa pratica si può considerare a tutti gli effetti come una meditazione che mette in collegamento corpo e mente, agendo su entrambi i livelli con azione distensiva e rilassante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stile di vita dell’uomo occidentale tende a essere sempre più stressante, spinto alla prestazione e all’azione, sempre più yang. Da un punto di vista energetico, continuare a spingerci sempre più in direzione yang, scegliendo tutte quelle attività che alimentano questa energia, senza compensare e dare abbastanza spazio all’energia yin, necessaria per il recupero, ci porta a lungo andare a esaurire il nostro sistema. L’energia yang l’abbiamo già associata al calore e al fuoco. Ma cosa fa un fuoco lasciato ardere senza il controllo dell’acqua? Ci brucerà la casa e infatti, come determina un eccesso di energia yang nel corpo, aumenta il nostro livello di stress, estremamente debilitante se protratto nel tempo, andando a creare e alimentare stati infiammatori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti gli stili di yoga prevedono un momento di integrazione e rilassamento finale, chiamato </span><i><span style="font-weight: 400;">savasana</span></i><span style="font-weight: 400;">. Dovrebbe essere un momento dedicato alla presa di coscienza del proprio corpo nella sua interezza, un momento di ascolto profondo. Capita spesso in questa posizione che ci si addormenti, non appena al corpo viene data occasione semplicemente per stare senza fare “niente” entra subito in riposo, approfittando per rigenerarsi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il riposo è fondamentale per la rigenerazione e regolazione a livelli profondi del nostro sistema. Tuttavia, è sempre più comune soffrire di disturbi del sonno. Questo si riflette di conseguenza sul nostro asse dello stress, alimentando un circolo vizioso che è necessario interrompere. Come insisto nel ricordare agli allievi: </span><b>il riposo è parte attiva e integrante della pratica yoga</b><span style="font-weight: 400;">!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo yin yoga, con il suo approccio alle posizioni mantenute a lungo, grazie alla respirazione profonda e agendo sui meridiani fasciali nella loro interezza, stimola la distensione agendo sul nostro sistema nervoso parasimpatico e il nervo vago, con conseguenti</span><span style="font-weight: 400;"> effetti benefici sul sistema di regolazione nel nostro organismo. È fondamentale per la nostra salute un equilibrio tra sistema nervoso ortosimpatico (yang) e parasimpatico (yin). In particolare si è visto che praticare lo yin yoga la sera aiuta a dormire meglio, con maggiori effetti benefici sull’asse dello stress. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tessuto connettivo, di cui la fascia, ha substrato recettoriale maggiore rispetto ai muscoli. Questa può essere una delle ragioni per cui, quando contattiamo il nostro sistema fasciale attraverso la manipolazione o il movimento, stiamo comunicando in via più diretta con il sistema nervoso. E spiega perché una pratica come lo yin yoga ci porta più in connessione con noi stessi, consapevoli delle nostre sensazioni ed emozioni. Lo yin aiuta lo sviluppo dell’interocezione, ovvero la capacità di sentire e divenire consapevoli di sè. Confrontandosi tra praticanti di questo stile di yoga, inoltre, è comune che accadano dei rilasci emozionali durante il mantenimento di una posizione. Così come si può facilmente notare come ogni giorno il corpo sia diverso, a volte più rigido ed altri più flessibile. Interrogandosi un po’, potremmo notare che questo riflette lo stato emozionale che stiamo vivendo. La stessa esperienza capita ai terapisti manuali, che andando a smuovere o sciogliere delle rigidità creino nel paziente un conseguente rilascio emotivo. Si potrebbe affermare che le emozioni risiedono letteralmente nel corpo e che possano venir contattate in maniera più diretta di quel che saremmo portati a pensare. Ci basta riflettere sull’effetto che una forte emozione scatena nel corpo stesso, come tremori, tachicardia, aumento di sudorazione o altro. La prossima volta che sentirai qualcosa, prova a chiederti: “<em>Dove la sto sentendo fisicamente?</em>”. </span><b>Quando proviamo un’emozione, se ci portiamo attenzione, potremmo sempre riuscire a ubicarla in una zona fisica specifica</b><span style="font-weight: 400;">. Spesso, quando ci sono gravi traumi emotivi, si sviluppa una conseguente forma di dissociazione dal corpo, una forma di difesa inconscia, una sorta di arma di sopravvivenza per non dover più sentire quel dolore letteralmente fisico e troppo intenso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il corpo e le emozioni sono strettamente connessi e potremmo vedere la fascia come uno dei ponti di comunicazione diretta e di stimolo del nostro sistema nervoso. Creare una relazione di ascolto profondo interiore, imparando una comunicazione sana con il nostro corpo e le nostre emozioni, attraverso una pratica come lo yin yoga, che mette in comunicazione corpo e mente, è fondamentale per mantenere nella nostra quotidianità salute ed equilibrio. È grazie a questo ascolto che sapremo riconoscere i nostri bisogni e come soddisfarli. In questa visione, i trattamenti manuali sul corpo sono consigliati non solo come supporto in caso di necessità, ma anche come mantenimento dell’equilibrio e, quindi, come prevenzione. Ricordo che la manipolazione da parte di un terapista permette di portare sostanze nutritive ai tessuti, di rimuovere i prodotti di scarto infiammatori, di rilasciare contratture aiutando la mobilità e l’elasticità dei tessuti, di agire sul sistema nervoso autonomo ribilanciandolo e favorendo i meccanismi dell’attività anti-infiammatoria discendente</span> <span style="font-weight: 400;">(nervo vago) e agendo sul potenziamento del sistema immunitario, stimolando la produzione di leucociti, i nostri globuli bianchi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora una volta lavoro attivo e passivo si presentano come una via di integrazione alla salute e al benessere completo e integrato.</span></p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/corsi-yoga/yin-yoga/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7042 size-large" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1.png 1656w" sizes="auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></p>
<hr />
<h2><span style="font-weight: 400; color: #d91b5e;">Lo stile ideale per il momento ideale</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma quindi lo yin yoga è lo stile ideale?! Come premesso all’inizio del capitolo, non esiste uno stile migliore dell’altro, né un metodo o risposta ideale per tutti. Una delle cose che amo di più del fatto che esistano oggi così tanti stili e insegnanti di yoga, è che ci offre più occasioni per incontrare quello che sentiamo più giusto per noi… in questo momento! Non tutte le fasi della vita sono uguali, nemmeno le giornate lo sono. Per questa ragione è importante sapersi ascoltare e fare una valutazione sincera di quello di cui potremmo avere più bisogno in ogni momento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente il consiglio è di ricercare un giusto equilibrio tra i diversi approcci, in maniera che sia lo yin che lo yang trovino i giusti stimoli nella nostra vita. Questo ci permetterà di aumentare in noi la capacità di adattamento alle singole situazioni e ai cambiamenti, che tradotto nel corpo significa una buona capacità allostatica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il giusto equilibrio si trova anche nel sapere quanto assecondare un bisogno e quanto invece quella necessità che sentiamo non è realmente benefica per noi. Facciamo un esempio. Se sono un tipo di persona molto dinamica, sportiva, attiva, sempre in movimento, molto facilmente avrò una naturale predisposizione per uno stile dinamico, yang, attivo. Ma questo è quello di cui avrei più bisogno? Probabilmente no! Se nella nostra vita c’è già tanto dinamismo e il nostro corpo subisce già stimoli stressanti, lo stile yin sarebbe quello che potrebbe portarci più benefici, nonostante il pensiero potrebbe essere “<em>Ma è noioso</em>” (è facile pensarla così quando non si riesce a stare fermi!).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Viceversa, se sono una persona pigra, lenta e che tende a prendere la vita con molta calma, assecondando molto se stessa, è facile che uno stile passivo e di ascolto piaccia di più. Ancora una volta è giusto chiedersi: “<em>È quello di cui ho più bisogno?</em>”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente la nostra società è tendenzialmente più yang e avrebbe bisogno di compensare con l’ascolto e la lentezza, dobbiamo ricordarci cosa significa stare fermi! Ma ognuno di noi è un individuo a sé stante, con le sue predisposizioni innate, la sua età (anche questa incide molto!) e la fase della vita. </span><b>Proprio perché emozioni e corpo sono così connessi, lo stile di yoga può rispondere in aiuto e sostegno alle diverse fasi della vita</b><span style="font-weight: 400;">. Se sono molto stressato, soffro d’ansia e di disturbi del sonno, sicuramente prediligo uno stile più di ascolto e passivo. Se invece mi trovo in una fase dove si presentano delle sfide, devo trovare motivazione, forza ed entusiasmo, uno stile yang mi corre in aiuto!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla base della scelta ci sono sempre ascolto ed equilibrio. Godiamoci il percorso e ricordiamoci: il viaggio è già la meta. </span></p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/corsi-yoga/yin-yang/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6955 size-large" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang.png 1656w" sizes="auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></p>
<p><em><span style="color: #d91b5e;">Namastè</span></em>,</p>
<p>Michela</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/yoga-asana/cose-lo-yin-yoga-e-quali-sono-i-suoi-benefici/">Cos&#8217;è lo yin yoga e quali sono i suoi benefici</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yoga per stress, ansia e depressione</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/filosofia-yoga/yoga-per-stress-ansia-e-depressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 14:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FILOSOFIA YOGA]]></category>
		<category><![CDATA[michela aldeghi]]></category>
		<category><![CDATA[yin yang]]></category>
		<category><![CDATA[yin yoga]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come può lo yoga aiutare in caso di stati d&#8217;ansia, stress o addirittura depressione? Rispondo a questa domanda perché è una delle ragioni per cui vengo contattata più spesso, soprattutto in caso di richieste per percorsi privati e creati su misura. Specie dall&#8217;avvento della pandemia, i casi di attacchi di panico, ansia, stress e depressioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/filosofia-yoga/yoga-per-stress-ansia-e-depressione/">Yoga per stress, ansia e depressione</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come può lo yoga aiutare in caso di stati d&#8217;ansia, stress o addirittura depressione? Rispondo a questa domanda perché è una delle ragioni per cui vengo contattata più spesso, soprattutto in caso di richieste per percorsi privati e creati su misura. Specie dall&#8217;avvento della pandemia, i casi di attacchi di panico, ansia, stress e depressioni sono esponenzialmente aumentati. Il cambio dello stile di vita, per qualcuno radicale, ci sta portando sempre più a sentirci soli, isolati, spaventati e ad affrontare grandi incertezze.</p>
<p>Lo yoga è di grande aiuto, e sempre più studi scientifici ce lo stanno confermando. Non a caso negli ultimi due anni in molti hanno iniziato a praticare yoga facendolo diventare una costanza della propria routine quotidiana.</p>
<p>Ma come lo fa? Perché e come lo yoga ci può aiutare?</p>
<blockquote><p><em>La grande differenza esistente tra la pratica dello yoga rispetto ad altre discipline corporee, è la consapevolezza che noi portiamo nel movimento, attraverso lo strumento del respiro. La nostra respirazione è uno dei ponti tra corpo e mente, mettendo in comunicazione lo stato emozionale con quello fisico, aiutandoci nel radicamento e, conseguentemente, facendoci sentire al sicuro nel nostro corpo.</em></p></blockquote>
<p>Stati quali ansia, stress e depressione, corrispondono ad un disequilibrio energetico. Una pratica come lo yoga, che agisce sul corpo e sulla mente in ugual maniera, ci aiuta a riportare in equilibrio il nostro sistema. Grazie al movimento e all&#8217;azione della respirazione profonda e controllata, le tensioni del corpo si rilasciano, la mente si acquieta trovando pace ed armonia. La mente si riorganizza, definendo nuove priorità, sentendosi più a suo agio in un corpo flessibile e forte. Questo permette al sistema nervoso di distendersi. Di conseguenza siamo capaci di rallentare, trovare nuova energia, stimoli e senso di fiducia e sicurezza dentro di noi.</p>
<p>Questa è una panoramica, in forma assolutamente sintetizzata e semplificata, di come lo yoga agisce e ci trasforma. Ne avevamo parlato in maniera più approfondita qui, in questa intervista-chiacchierata con Valentina Vavassori (osteopata) e Maria Elide Vanutelli (psicologa e neuroscienziata), entrambe anche insegnanti di yoga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando le forme di ansia o stress si sono manifestate in forma lieve, una pratica yoga generalizzata ha già grande impatto benefico sul nostro sistema. Quando i sintomi si sono manifestati in forma già più impattante sulla nostra vita, il consiglio è senz&#8217;altro di affrontare un percorso terapeutico con un professionista, a cui affiancare la pratica dello yoga. In questo caso, sarebbe utile farsi consigliare da un insegnante qualificato il tipo di lavoro e percorso più adatto al nostro caso specifico. L&#8217;ideale sarebbe intraprendere un percorso personalizzato e studiato su misura delle necessità soggettive.</p>
<h2><span style="color: #d91b5e;">Yin e Yang nell&#8217;approccio con ansia e depressione</span></h2>
<p>È da tener presente che ansia e depressione vengono affrontate in modalità differenti, perché i loro effetti sul nostro sistema sono quasi opposti. Quando viviamo stati depressivi, molto comunemente la nostra mente sta rimuginando sul passato, su ciò che c&#8217;era e non è più, su quello che si è perso e che ci manca. Di conseguenza, vengono a mancare l&#8217;energia vitale, la motivazione e la forza di volontà.</p>
<p>Una pratica mirata al risveglio di questa energia è fondamentale. In particolare si adotterà un approccio energetico <strong>Yang</strong>, che stimoli il sistema nervoso e i centri energetici legati all&#8217;autostima, all&#8217;apertura del cuore alla vita e agli altri. In questo caso, una pratica energizzante dinamica e attiva, che lavori in particolare su terzo e quarto chakra, aiuterà il risveglio della parte di noi sopita, riportando motivazione, gioia e volontà, sentendo il corpo forte e scattante.</p>
<p>In caso di stati d&#8217;ansia e stress, al contrario,  la nostra mente è focalizzata sul futuro, su ciò che potrebbe essere, sulle incertezze e sulle preoccupazioni. Avrò dunque necessità di ritrovare il senso di sicurezza che è venuto a mancare, riportando la mente in uno stato di quiete e calma.</p>
<p>In questo caso ci viene in aiuto una pratica <strong>Yin</strong>, volta alla distensione, che rilassa in profondità i tessuti, sciogliendo le tensioni profonde, stimolando il nevo vago e riportandoci presenti a noi stessi. Adotterò dunque un approccio più introspettivo, di ascolto e percezione, stimolando i chakra più bassi, legati al radicamento e alla fiducia nella vita.</p>
<p>Spesso, quello che si vive è una sorta di mix tra le due cose: non è infatti detto che se soffro di attacchi di panico non stia vivendo anche una forma depressiva, e viceversa. Per questo è importante saper bilanciare bene gli &#8220;ingredienti&#8221;. Un giusto quantitativo di yin &amp; yang, conditi con la presenza mentale e il lavoro sulla respirazione, sono la ricetta per poter ritrovare il benessere che sentiamo di aver perso, nuovo equilibrio e felicità interiori.</p>
<blockquote><p><em>Quando il nostro sistema è in disequilibrio, è giusto agire per poterlo aiutare a ritrovare il giusto bilanciamento. Successivamente, è nostro compito mantenere questo equilibrio, lavorando affinché lo stato di appagamento interiore e serenità si mantenga come costante nella nostra vita.</em></p></blockquote>
<p><strong><br />
<a href="https://www.vivoyoga.it/corsi-yoga/yin-yang/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-6955 size-large" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/yin-yang.png 1656w" sizes="auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></strong></p>
<h2></h2>
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<h3><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://www.vivoyoga.it/corsi-yoga/yin-yang/" target="_blank" rel="noopener">* Scopri il corso online Yin &amp;Yang: bilanciare gli opposti </a></span></h3>
<hr />
<h2><span style="color: #d91b5e;">Yin yoga: una pratica per tutti</span></h2>
<p>Lo stile di vita che impone la nostra società, sempre più stressante, si può considerare a prevalenza Yang. Un eccesso di stimoli porta il nostro sistema ad attivare l&#8217;asse dello stress, che se mantenuto sempre attivo a lungo andare va a creare una serie di problemi sul nostro sistema corpo-mente (<em>abbiamo accennato all&#8217;argomento nella video-intervista sopra</em>).</p>
<p>A questo proposito lo stile Yin Yoga risponde alla necessità di bilanciare questo eccesso, riportando armonia nel nostro sistema. Estremamente benefico, questo stile è consigliato e adatto a tutti, qualunque esperienza e livello di pratica con lo yoga si abbia. Questo stile yoga si può considerare già un primo approccio alla meditazione, che lavora contemporaneamente su corpo e mente.</p>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><a href="https://www.vivoyoga.it/corsi-yoga/yin-yoga/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-6960 size-large" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-1030x392.png" alt="" width="1030" height="392" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-1030x392.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-300x114.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-768x292.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-1536x584.png 1536w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-1500x571.png 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-705x268.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-845x321.png 845w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN-600x228.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/YIN.png 1656w" sizes="auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></a></span></h3>
<h3><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://www.vivoyoga.it/corsi-yoga/yin-yoga/" target="_blank" rel="noopener">* Scopri il corso online Yin Yoga: distensivo per corpo e mente </a></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo yin yoga è amato per i suoi risultati benefici sul corpo, ma anche sulla mente e sullo stato psichico ed emozionale. Questi effetti sono ancora più immediati e subito riscontrabili dal praticante.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Quali sono i più comuni?</span></i></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">diminuiscono ansia e stress</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">migliora il sonno</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">si ottiene calma mentale e quiete</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">ci si sente da subito profondamente rilassati </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le tensioni emozionali vengono rilasciate </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo yin yoga, con il suo approccio alle posizioni mantenute a lungo, grazie alla respirazione profonda e agendo sui meridiani fasciali nella loro interezza, stimola la distensione stimolando il nostro sistema nervoso parasimpatico e il nervo vago. </span><span style="font-weight: 400;">Lo yin aiuta lo sviluppo dell’interocezione, ovvero la capacità di sentire e divenire consapevoli di sè. Confrontandosi tra praticanti di questo stile di yoga, inoltre, è comune che accadano dei rilasci emozionali durante il mantenimento di una posizione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Creare una relazione di ascolto profondo interiore, imparando una comunicazione sana con il nostro corpo e le nostre emozioni, attraverso una pratica come lo yin yoga, che mette in comunicazione corpo e mente, è fondamentale per mantenere nella nostra quotidianità salute ed equilibrio. È grazie a questo ascolto che sapremo riconoscere i nostri bisogni e come soddisfarli. </span></p>
<p>Oltre a riportare equilibrio, lo Yin Yoga ha un impatto importante in caso di stati d&#8217;ansia e di stress. Ne parlo in maniera approfondita nel video qui di seguito.</p>
<hr />
<h2></h2>
<p><span style="color: #d91b5e;"><em>Namastè</em></span>,</p>
<p>Michela</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Come leggere l&#8217;INCI: le etichette dei prodotti cosmetici</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/come-leggere-linci-le-etichette-dei-prodotti-cosmetici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 10:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita spesso che, al momento dell’acquisto di un cosmetico naturale, ci si chieda come poter capire quanto effettivamente esso sia privo di chimica e quanto sia efficace in base ai principi attivi che contiene. Lo strumento che ci viene in aiuto è la lista degli ingredienti, chiamata INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). Il settore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p class="p1">Capita spesso che, al momento dell’acquisto di un cosmetico naturale, ci si chieda come poter capire quanto effettivamente esso sia privo di chimica e quanto sia efficace in base ai principi attivi che contiene. Lo strumento che ci viene in aiuto è la lista degli ingredienti, chiamata INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).</p>
<p class="p1">Il settore cosmetico è regolato in maniera molto severa e non è consentito omettere alcun ingrediente, anche nelle percentuali più basse, al contrario di quello farmaceutico dove la lista degli ingredienti non è obbligatoria, in quanto regolato direttamente dagli enti preposti. Questa consuetudine si è resa indispensabile da quando le formulazioni sono diventate complesse e piene di prodotti di sintesi, sappiamo infatti che la cosmetica, dai tempi degli antichi Egizi ad oggi, si è modificata enormemente.<span class="Apple-converted-space">  </span>Oggi dunque la cosmetica è disciplinata da una normativa europea, in particolare per ciò che riguarda la composizione, l’etichettatura e l’INCI.</p>
<h2><span style="color: #d91b5e;">Come leggere l&#8217;INCI: le etichette dei prodotti cosmetici?</span></h2>
<blockquote>
<p class="p1">Ciò che primariamente salta all’occhio nella lettura della lista degli ingredienti di un cosmetico, è che questi sono riportati in <strong>Inglese</strong> e <strong>Latino</strong> (auspicabilmente) in quanto <em>in Latino vengono citati i nomi delle piante</em>,<em> in Inglese tutto il resto degli ingredienti</em>, i quali vengono inoltre redatti in ordine decrescente, cioè dal quantitativo maggiore di presenza a quello minore.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
</blockquote>
<p class="p1">Questo intanto già ci suggerisce delle riflessioni. Se analizziamo, ad esempio, l’inci di una crema nutriente all’olio di Argan e notiamo che, nella lista degli ingredienti, <em>l’Argania Spinosa</em> sta negli ultimi posti e come fattore di nutrimento avremo dei grassi ricavati da estrazioni con acidi di petroli (<em>Paraffinum liquidum</em>) oppure sintetici (<em>Cetyl Palmitate, Ethylexy</em>) questo sarà sufficiente per rinunciare immediatamente ad un prodotto non solo affatto naturale ma anche dalla pubblicità ingannevole.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Gli ingredienti fondamentali dei prodotti cosmetici che dobbiamo prendere in considerazione sono:</p>
<ol>
<li>il fattore grasso, che apporta le sostanze nutritive</li>
<li>l&#8217;emulsionante, che tiene unite la parte acquosa con quella oleosa</li>
<li>i conservanti, per evitare la formazione di batteri e muffe</li>
</ol>
<p>Andiamo dunque ora a vedere questi elementi per comprenderli meglio e capire dunque come leggere l&#8217;inci di un prodotto cosmetico.</p>
<p class="p1"><strong>Il fattore grasso</strong> di un cosmetico (soffermiamoci ora in particolare sulle creme viso) è il fattore più importante in una crema, oltre agli attivi, se di origine vegetale (per una crema davvero naturale). Dunque ciò che è necessario attendersi da una buona crema, è che come secondo ingrediente, ovviamente dopo l’acqua, che è sempre l’ingrediente principale di un’emulsione, ci sia un grasso vegetale cioè: oli (<em>Olea Europea, Prunus Amygdalus, Helianthus Annuus</em>) oppure cere (<em>Simmondsia Chinensis, Candelilla Cera, Cera Alba</em>) oppure burri (<em>Buthyrospermum parkii butter, Theobroma Cacao, Mangifera Indica</em>).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">Per quanto riguarda gli oli, ci sono molte varietà di oli vegetali, basta che il nome della pianta sia in Latino, e sarà di sicuro un olio vegetale. Qualora come secondo ingrediente dovessimo trovare un nome con il suffisso in -ATE O -UM sapremo che il prodotto non è naturale nel suo aspetto più importante e cioè nell’apporto di sostanze nutritive alla pelle.</p>
<p class="p1"><strong>Un’emulsione</strong>, per essere tale, deve necessariamente contenere l’emulsionante, cioè quell’ingrediente che tiene unite le fasi acquosa ed oleosa. Tale ingrediente, sappiamo che non può essere naturale per una buona emulsione stabile nel tempo. In realtà si potrebbero usare le cere, se pensiamo al famoso <em>Ceratum Galeni</em> dell’antichità, ma purtroppo creme realizzate con le cere come emulsionante tendono a separare le due fasi nel tempo, oltre ad avere una texture molto grassa.</p>
<p class="p1">Diamo dunque per scontato che anche una crema naturale abbia bisogno di un prodotto di sintesi per poter esistere, sapremo a questo punto che, normalmente un pò prima della metà della lista degli ingredienti, potremo trovare le nomenclature <em>Hydrogenated Castor Oil, Glyceryl Stereate, Polygliceryl 2- Isostereate, Sucrose Polistereate</em>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">Un’altra categoria di ingredienti necessari in una emulsione, ma in generale in un qualsiasi cosmetico contenente acqua, sono i <strong>conservanti</strong>, per evitare la formazione di batteri e muffe nella parte acquosa. Questi ingredienti esistono di molteplici origini, quelli più innocui sono di origine vegetale come <em>Sodium Benzoate, Sorbic Acid, Potassium Sorbate</em>. Questi conservanti però vanno, quasi sempre, miscelati con altri ingredienti non di origine vegetale, per ottimizzarne la resa, che servono per impedire la proliferazione di batteri come: <em>Benzyl Alcol, Sodium Deidroacetate, Phenoxyethanol, Methyl-Sothiazolinone</em>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">Poi abbiamo altre due categorie di conservanti: i parabeni ed i cessori di formaldeide. Nella prima categoria troviamo tutti i nomi con suffisso in -PARABEN, nella seconda (a mio avviso da evitare) abbiamo: <em>2 Bromo 2 Nitro 1, 3- Propadeniol, Imidazolidynurea, Diazolidinil Urea, Hudantoin.</em><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
</div>
<div></div>
<div>
<h2><span style="color: #d91b5e;">Come scegliere un prodotto cosmetico?</span></h2>
<p>In conclusione, possiamo senz’altro affermare che in un’emulsione, ovvero una crema viso o corpo, davvero naturale, al secondo posto deve necessariamente esserci un olio o un burro vegetale. Questo lo possiamo senza dubbio affermare e facilmente riconoscere nel momento in cui ci approcciamo a leggere la lista degli ingredienti. Se così non fosse, possiamo comunque acquistare il prodotto ma con la consapevolezza che la percentuale più alta degli ingredienti non è naturale e soprattutto la loro capacità di apportare beneficio alla pelle risulterà più debole o addirittura nulla.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">È necessario diventare consumatori consapevoli, in ogni ambito, ogni volta che siamo chiamati a scegliere, sia un cosmetico, che un alimento o un capo d’abbigliamento. È infatti un nostro diritto valutare le composizioni e scegliere un prodotto in base a ciò che sappiamo ci fa star bene sia dentro che fuori.</p>
<p>Ne abbiamo parlato in questa chiacchierata:</p>
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<hr />
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<div>presso la Scuola di Arti e Mestieri di Roma, dove si diploma con il massimo dei voti. E&#8217; una raccoglitrice di piante selvatiche e predilige un approccio alla Natura di tipo bioenergetico. Nel 2019 costituisce l&#8217;Azienda Agricola SaròRosa in provincia di Arezzo, dove coltiva piante officinali biologiche e le trasforma in cosmetici, oli essenziali e tisane.</div>
<div>sito: <a href="http://www.sarorosa.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.sarorosa.com&amp;source=gmail&amp;ust=1643685157350000&amp;usg=AOvVaw2UWpmyrrVachwM0EYPq2y9">www.sarorosa.com</a></div>
<div>Ig: sarorosa_</div>
<div>Fb: SaròRosa</div>
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		<title>Quali libri yoga leggere</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/filosofia-yoga/quali-libri-yoga-leggere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FILOSOFIA YOGA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Namastè Yogis, in questo articolo rispondo ad una delle domande che mi vengono fatte più di frequente: &#8220;Michela, quali libri mi consigli di leggere sullo yoga?&#8221; Solitamente io rispondo con un&#8217;altra domanda, che rivolgo ora a te che leggi: &#8220;Quale aspetto dello yoga vorresti approfondire?&#8221;. Lo yoga è una disciplina olistica, antica, che riguarda ogni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/filosofia-yoga/quali-libri-yoga-leggere/">Quali libri yoga leggere</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Namastè Yogis,</p>
<p>in questo articolo rispondo ad una delle domande che mi vengono fatte più di frequente: <strong>&#8220;Michela, quali libri mi consigli di leggere sullo yoga?&#8221;</strong></p>
<p>Solitamente io rispondo con un&#8217;altra domanda, che rivolgo ora a te che leggi: &#8220;Quale aspetto dello yoga vorresti approfondire?&#8221;. Lo yoga è una disciplina olistica, antica, che riguarda ogni sfera della nostra vita. Si potrebbe intendere a tutti gli effetti come uno stile di vita, una scelta integrata e che abbraccia ogni aspetto: fisico, mentale, energetico, spirituale.</p>
<p>È quindi naturale che trovare un libro che racchiuda in sé tutti questi aspetti è praticamente impossibile. Alcuni affrontano lo yoga da un punto di vista più generale, altri approfondiscono aspetti più specifici. Alcuni sono più teorici, altri più pratici. Ci sono libri romanzati, altri storici. Insomma, esistono tanti titoli che senz&#8217;altro rispondono a curiosità e volontà di approfondimento diverse.</p>
<p>Fatta questa premessa, qui di seguito voglio consigliarvi alcuni titoli che io personalmente consiglio ad ogni praticante e insegnante yoga. Non è un elenco senz&#8217;altro esaustivo, vuole invece essere un punto di partenza che possa darci una visione ampia su questo mondo, tutta da approfondire.</p>
<p>I primi libri che consiglio, sono senz&#8217;altro quelli di Van Lysebeth, di cui apprezzo particolarmente l&#8217;approccio integrato tra scienza e spiritualità/energia. I suoi libri offrono una visione molto completa di cos&#8217;è lo yoga, nella sua essenza:</p>
<ul>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3qhPF6d" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Imparo lo yoga</a></span></li>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3HclSlI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I miei esercizi di yoga</a></span></li>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3F0kDUN" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Perfeziono lo yoga</a></span></li>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3mSsVYA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pranayama La dinamica del respiro</a></span></li>
</ul>
<p>Altri libri, che considero classici dello yoga, da avere in libreria:</p>
<ul>
<li>Satyananda Saraswati<br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3GYlHud" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Asana Pranayama Mudra Bandha</a></span><br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3kdYmKX" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yoga Nidra</a></span></li>
<li>T. K. Iyengar<br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3qhgJTf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Teoria e pratica dello yoga</a></span><br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3o8p7m4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Commento agli Yoga Sutra di Patanjali</a></span></li>
<li>Desikachar<br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3CWBM0Z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il cuore dello yoga</a></span></li>
</ul>
<p>Senz&#8217;altro un aspetto interessante è quello anatomico (specie per gli insegnanti). A questo proposito consiglio personalmente questi testi:</p>
<ul>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3kgWpO8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yoga Anatomy</a></span></li>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3H5r9ew" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I muscoli chiave dello yoga</a></span></li>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3bSFv3C" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anatomia dello yoga</a></span></li>
</ul>
<p>Andando più nello specifico di alcuni argomenti che potrebbero essere di interesse da approfondire, qui di seguito propongo questi testi:</p>
<ul>
<li>Anodea Judith<br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/35spjWR" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chakra ruote di vita</a></span><br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3g50N02" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il libro dei chakra &#8211; il sistema dei chakra e la psicologia</a></span></li>
<li>David Frawley<br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/33TP6XL" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yoga e Ayurveda</a></span></li>
<li>Gertrud Hirschi<br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/34ixODc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mudra lo yoga delle mani</a></span></li>
<li>Silvia Romani<br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3AFnpxy" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le mie mudra</a></span><br />
<span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3HfSPwY" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I significati mitologici delle posizioni yoga</a></span></li>
</ul>
<p>Vorresti dei testi più &#8220;romanzati&#8221;? Ti consiglio:</p>
<ul>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3BPQhlO" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo yoga nella vita</a></span></li>
<li><span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/33VT4PF" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Autobiografia di uno yogi</a></span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi proposti sono i testi direttamente legati allo yoga e al suo mondo. Prossimamente pubblicherò un altro articolo dedicato ai testi da leggere che escono magari dal tracciato più convenzionale, ma che abbracciano ugualmente la sfera della consapevolezza personale.</p>
<p>E voi, avete già letto questi testi? Ne avete altri che aggiungereste? Fatemi sapere!</p>
<p>Namastè,</p>
<p>Michela</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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<span  class='av_font_icon av-9d3m0-2c5c5fe859c35007dc2f8be389d111ad avia_animate_when_visible av-icon-style- avia-icon-pos-left avia-iconfont avia-font-entypo-fontello avia-icon-animate'><a href='https://www.instagram.com/vivo_yoga/'   class='av-icon-char' data-av_icon='' data-av_iconfont='entypo-fontello' aria-hidden="false" ></a></span> <a href="http://www.instagram.com/vivo_yoga" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vivo_yoga</a></p>
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		<title>“trEAT yourself GOOD”: tratta te stesso bene e fallo anche mangiando bene!</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/alimentazione/yoga-e-alimentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 09:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dott.ssa federica calcagnoli]]></category>
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		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Namastè Yogis, questo 2022 è iniziato con un&#8217;intervista alla dott.ssa Federica Calcagnoli, biologa nutrizionista. Quale miglior maniera per iniziare il nuovo anno, che viene sempre con tanti propositi, dedicando la nostra attenzione alla maniera in cui ci alimentiamo? Sono ormai più di 10 anni che sto dedicando la mia vita all&#8217;approccio olistico ed integrato. In [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Namastè Yogis,</p>
<p>questo 2022 è iniziato con un&#8217;intervista alla dott.ssa Federica Calcagnoli, biologa nutrizionista. Quale miglior maniera per iniziare il nuovo anno, che viene sempre con tanti propositi, dedicando la nostra attenzione alla maniera in cui ci alimentiamo?</p>
<p>Sono ormai più di 10 anni che sto dedicando la mia vita all&#8217;approccio olistico ed integrato. In ogni ambito e settore, è sempre risaltata l&#8217;importanza alla maniera in cui ci alimentiamo. Gli antichi yogis, che hanno dedicato la loro esistenza allo studio dell&#8217;energia di tutto ciò che risiede fuori e dentro di noi, erano consapevoli di come la maniera in cui nutriamo il nostro corpo ha un effetto importante sul nostro spazio mentale, energetico e, di conseguenza, spirituale.</p>
<p>Come ci siamo dette con Federica: immaginiamo di avere una macchina ad altissime prestazioni (il nostro corpo). La maniera in cui ce ne prendiamo cura, i prodotti che utilizziamo per mantenerla pulita e prestante, avranno un impatto sulle sue funzionalità. Se ho una macchina diesel ma le metto benzina, come posso pretendere che funzioni bene e a lungo? Lo stesso vale per il nostro corpo. Se non gli diamo i giusti nutrienti, non solo non stiamo sfruttando le sue potenzialità (elevatissime!) ma rischiamo anche di andare a danneggiarlo, a lungo andare.</p>
<p>Imparare a nutrire il nostro corpo con quello che è più funzionale per lui (ognuno di noi è un individuo unico, per questo è importante assecondare i propri bisogni soggettivi), ci garantirà una qualità di vita che non ha paragoni. Alimentarsi &#8220;bene&#8221; viene spesso associato alla rinuncia, perdita di gusto e conseguente infelicità. Questo finché non scopriamo quello che abbiamo da guadagnare dal momento in cui impariamo a &#8220;trEAT yourself GOOD&#8221;, come dice il motto di Federica. Nutrirci con Amore, non solo ci donerà immediatamente più energia, lucidità mentale, aumento di prestazioni fisiche, e benessere generale. Ma scopriremo come anche la nostra alimentazione può essere tanto più gustosa con alimenti in linea con la Natura, non processati e tanto appaganti.</p>
<p>Se vi siete persi l&#8217;intervista, la trovate qui nel video Youtube. Appena sotto al video, vi lascio un messaggio della dott.ssa Calcagnoli e i suoi contatti. Se avete il desiderio di scoprire le potenzialità ancora inespresse del vostro sistema mente-corpo, contattatela! Non è mai troppo tardi per iniziare.</p>
<p>Buonissimo inizio di questo nuovo anno, yogis!<br />
Namastè,</p>
<p>Sempre con Amore.<br />
Michela</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“trEAT yourself GOOD”: tratta te stesso bene e fallo anche mangiando bene!</p></blockquote>
<p>È con il mio slogan che ci siamo salutate Michela ed io dopo la piacevolissima intervista, ospite nel suo salotto virtuale.</p>
<p>Abbiamo parlato di come la nutrizione possa impattare il benessere della persona dal punto di vista biochimico-organico, ma anche psico-emotivo. Si tratta solo di cambiare la prospettiva che abbiamo quando pensiamo e usiamo il cibo affinché non sia solo un modo di soddisfare i nostri fabbisogni calorici e i nostri piaceri gustativi, ma sia uno strumento per nutrire le cellule, per elevare il loro potenziale energetico, mantenere o ritrovare lo stato di benessere.</p>
<p>Non dimentichiamoci che la quantità e qualità di ciò che mangiamo impatta sul benessere del microbiota intestinale, che è l’insieme dei microrganismi colonizzanti il nostro tratto gastrointestinale. Essi non si occupano solo di assorbire i nutrienti e di favorire la corretta funzionalità intestinale, ma anche di comunicare con il sistema immunitario e di produrre sostanze fondamentali per l’organismo, a partire da alcuni tipi di vitamine, acidi grassi a corta catena, sostanze antibiotico-simili e molecole di segnale ad azione centrale, che influenzano le funzioni cognitive, il ritmo sonno veglia e, perfino, le emozioni, tanto da parlare, sempre più, di asse bidirezionale microbiota-intestino-cervello.</p>
<p>Insomma, il cibo, se scelto bene, è prevenzione ma è anche una strategia terapeutica che dovrebbe sempre essere inserita all’interno di un percorso di cura integrato, insieme all’esercizio fisico, alla respirazione consapevole, alla regolarità dei bioritmi e a tutte quelle tecniche di gestione dello stress. Lo diceva Ippocrate tanti secoli fa e lo rivaluta oggi la Nutrizione Funzionale, che a me piace definire come una cassetta degli attrezzi da cui attingere in maniera personalizzata in funzione della necessità di chi si rivolge a me, sia che si tratti di una situazione fisiologica che patologica, proprio come se dovessi confezionare un abito su misura: ad ognuno il suo. È questa la mia mission!</p>
<hr />
<p><span style="color: #d91b5e;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-6909 size-square" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-180x180.png" alt="" width="180" height="180" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-180x180.png 180w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-300x300.png 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-1030x1030.png 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-80x80.png 80w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-768x768.png 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-36x36.png 36w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-705x705.png 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-100x100.png 100w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa-600x600.png 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2022/01/dott.ssa-Federica-Calcagnoli-nutrizionista-biologa.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px" /></strong></span></p>
<p><span style="color: #d91b5e;"><strong>Dott.ssa Federica Calcagnoli</strong>, <span style="color: #000000;">laureata in Biologia della Nutrizione</span></span>, esperta in Nutrizione Funzionale, con un master di II livello in Nutrizione, Nutraceutica e Dietetica Applicata e un perfezionamento universitario in Diete e Terapie Nutrizionali Chetogeniche, dottorato di ricerca in Neuroscienze e laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Per informazioni o richiedere una visita, anche online, si prega di contattare per email <span style="color: #d91b5e;">info@federicacalcagnoli.com</span> oppure attraverso il sito internet <a href="http://www.federicacalcagnoli.com"><span style="color: #d91b5e;">www.federicacalcagnoli.com</span></a> o al numero <span style="color: #d91b5e;">348-8962936</span>.</p>
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		<title>Cosa serve per fare yoga</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/yoga-asana/cosa-serve-per-fare-yoga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 11:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[YOGA ASANA]]></category>
		<category><![CDATA[props]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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<section  class='av_textblock_section av-kwevgzvn-70d39e169750c1272e2f04b167024f9d '   itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock'  itemprop="text" ><p>Uno degli aspetti migliori dello yoga è che per praticarlo serve veramente poco, pressoché solo il tuo corpo e la tua volontà <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Tuttavia, esistono alcuni, pochi e semplici supporti che puoi utilizzare nella pratica, che ti servono per:</p>
<ul>
<li>rendere la pratica più comoda</li>
<li>facilitare le posizioni quando ancora manca la flessibilità necessaria</li>
<li>intensificare il lavoro dell&#8217;asana</li>
<li>comprendere meglio le attivazioni e gli allineamenti</li>
</ul>
<p>A parte ovviamente il tappetino, a cui ho dedicato un articolo appositi su come scegliere quello più adatto a noi, qui di seguito ti elenco quelli che più utilizzo e che consiglio agli allievi:</p>
<ul>
<li>tappetino yoga: <span style="color: #d91b5e;"><span style="color: #000000;">qui l&#8217;articolo dedicato</span> <a style="color: #d91b5e;" href="https://www.vivoyoga.it/articoli/come-scegliere-il-tappetino-yoga/" target="_blank" rel="noopener">Come scegliere il tappetino yoga</a></span></li>
<li>2/3 mattoncini</li>
<li>cinghia</li>
<li>bolster</li>
</ul>
<p>Vediamoli uno ad uno <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<h2 id="insalata" style="color: #d91b5e; font-size: 28px;">I mattoncini yoga</h2>
<p>I mattoncini yoga, chiamati anche blocchi o mattonelle, funzionano da rialzo e supporto e ci servono come appoggio in tutte quelle posizioni dove manca flessibilità. Se ad esempio non arrivi comodamente con la mano a terra nella posizioni del triangolo, puoi posizionare il mattoncino a terra e sfruttare il suo appoggio per non perdere i giusti allineamenti della posizione.</p>
</div></section>

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<section  class='av_textblock_section av-kwevh74i-76e3b73aeb82dc5fcb73913b00e2e72d '   itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock'  itemprop="text" ><p>Possono venir utilizzati come rialzo nelle posizioni sedute, quando ancora ci manca la flessibilità per poter sedere con la schiena eretta. Ma possono essere utilizzati anche per posizioni di apertura in modalità passiva, utilizzandoli come appoggio. Penso ad esempio alla posizione di apertura toracica con supporto, dove posizioniamo il blocco yoga sotto scapole e testa e ci abbandoniamo nella posizione rilassati, lasciando che il petto si apra.</p>
<p>I blocchi yoga possono essere utili anche per intensificare le posizioni, ad esempio portando i mattoncini oltre i piedi nei piegamenti in avanti. Ma anche come utile strumento per comprendere le giuste attivazioni. Io ad esempio lo faccio utilizzare come trucchetto per comprendere come attivare il core nella pratica.</p>
<p>Insomma, questi semplici blocchetti sono molto versatili e consiglio di averne almeno due, se non tre!</p>
<p>Ne esistono di diverse dimensioni e materiali, a seconda dell&#8217;uso che dobbiamo farne possono essere più utili gli uni o gli altri. Non è infatti detto che un blocco più grande sia per principianti, dipende infatti dalla posizione e da come viene utilizzato.</p>
<p>I blocchi in sughero sono quelli più resistenti, ma anche più duri! Per questo, nelle posizioni in passività, potrebbero risultare un pò scomodi. Tuttavia, se è la resistenza che stiamo cercando, potremmo risolvere portando una coperta piegata sopra il mattoncino, per renderlo più comodo. Io consiglio questi della lotuscrafts nella dimensione più bassa: <a href="https://amzn.to/3HSFN9y" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #d91b5e;"><strong>Mattoncini Lotuscrafts</strong></span></a></p>
<p>Oppure questi della Yamkas nella variante più alta: <a href="https://amzn.to/3FNlWXm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #d91b5e;"><strong>Mattoncini Yamkas</strong></span></a></p>
<p>Se non esiste la necessità di grande robustezza del blocco, io solitamente consiglio questi, che trovo di ottima qualità, in rapporto rigidità-morbidezza: <a href="https://amzn.to/3DRnL4Z" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><span style="color: #d91b5e;">Yamkas mattoncini in schiuma EVA riciclata</span></strong></a></p>
</div></section>

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<section  class='av_textblock_section av-kwew1rny-1ad8552e3e10bbfd8439b61799f2318c '   itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock'  itemprop="text" ><h2 id="insalata" style="color: #d91b5e; font-size: 28px;">La cinghia yoga</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-6802" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-200x300.jpg 200w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-687x1030.jpg 687w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-768x1152.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-1024x1536.jpg 1024w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-1365x2048.jpg 1365w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-1000x1500.jpg 1000w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-470x705.jpg 470w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-600x900.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4675-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" />La cinghia è ottima per lavorare sulla flessibilità dove manca. Fondamentalmente, ci permette di arrivare ai piedi quando le nostre mani non arrivano. Penso ad esempio agli allungamenti, quando ancora non arriviamo ad afferrarci i piedi, ma anche nelle posizioni di inarcamenti profondi, ad esempio quando queste prevederebbero di afferrarci il piede da dietro la testa.</p>
<p>La cinghia si potrebbe tranquillamente sostituire con la cintura dell&#8217;accappatoio, ad esempio, o una cintura di stoffa morbida. L&#8217;importante è che non sia elastica, perché non servirebbe al nostro scopo!</p>
<p>Io consiglio questa: <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3CSd15g" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><span style="color: #d91b5e;">Cinghia</span> <span style="color: #d91b5e;">Yamkas</span></strong></a> </span></p>
<p>Solitamente si trovano in due lunghezze differenti, consiglio quella più lunga a persone particolarmente rigide!</p>
</div></section>

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<section  class='av_textblock_section av-kwewgypd-9bcee7469a605a886270625c2466564e '   itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock'  itemprop="text" ><h2 id="insalata" style="color: #d91b5e; font-size: 28px;">Il bolster</h2>
<p>Il bolster è un cuscino cilindrico che si utilizza in modo particolare nelle posizioni passive. Di grande aiuto e utilizzo nelle pratiche come lo <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://www.vivoyoga.it/corsi-yoga/yin-yoga/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="color: #d91b5e;">Yin</span> <span style="color: #d91b5e;">Yoga</span></strong></a>, <span style="color: #000000;">rende le posizioni comode per poterle mantenere più a lungo. </span></span></p>
<p>Io ne sono diventata dipendente subito dopo la prima volta averlo provato! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Per rapporto qualità-prezzo, io consiglio questo della Lotuscrafts: <span style="color: #d91b5e;"><a style="color: #d91b5e;" href="https://amzn.to/3p2A0p8" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Bolster</strong></a></span></p>
<p>Anche il bolster può essere inizialmente sostituito da un paio di cuscini (quelli per dormile per intenderci) abbastanza alti.</p>
<h2 id="insalata" style="color: #d91b5e; font-size: 28px;">Conclusioni</h2>
<p>Come hai visto, per rendere la nostra pratica yoga comoda e per avere il giusto supporto lungo il percorso non serve molto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Eppure questi semplici strumenti possono fare davvero una grande differenza! Soprattutto quando inizialmente ci manca la flessibilità, provare ad entrare nelle posizioni senza aiuti potrebbe compromettere la qualità dell&#8217;esecuzione.</p>
<p>Sei agli inizi della tua pratica e vorresti una guida per partire da zero? Dai un occhio al mio corso per chi inizia: <a href="https://www.vivoyoga.it/prodotto/corso-yoga-per-principianti/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="color: #d91b5e;">Lo yoga da zero</span></strong></a></p>
</div></section>

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<section  class='av_textblock_section av-kwewagny-f356198a62c00391a870b434dfe80393 '   itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock'  itemprop="text" ><p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
<style type="text/css" data-created_by="avia_inline_auto" id="style-css-av-82iww-590feaba42a29775f4378ac15db4445e">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p style="text-align: left;">
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