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	<title>meditazione Archivi | Vivo YOGA</title>
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		<title>I cristalli per sconfiggere la paura</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/i-cristalli-per-sconfiggere-la-paura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 17:05:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[cristalli]]></category>
		<category><![CDATA[cristalloterapia]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Inutile che io vi spieghi il momento storico che stiamo attraversando: lo stiamo vivendo sulla nostra pelle e non è necessario aggiungere parole. Una cosa è certa, in molti siamo accomunati dallo stesso sentimento di paura che accompagna le nostre giornate, fortunatamente non tutto il tempo, ma ogni tanto può far capolino. Ognuno può avere una paura differente: di ammalarsi, di vedere un proprio caro ammalarsi, di dover aspettare troppo tempo prima di poter abbracciare una persona amata, di non poter abbracciare per l’ultima volta qualcuno che se ne sta andando, di non aver detto o fatto abbastanza, di aver sbagliato qualcosa, di non comprendere fino in fondo…. le paure arrivano dal profondo, riemergono dal passato ed è spesso difficile controllarle, benché siano più che legittime.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è un problema avere paura, anzi. La paura è un’emozione vitale, che ci aiuta a sopravvivere e a dare la giusta importanza agli avvenimenti. Quando, però, la paura ci sovrasta rischiamo di rimanere bloccati, intrappolati, incapaci di muoverci ed evolvere. Questa emozione è strettamente legata al primo chakra, nel quale risiede il diritto primordiale di sopravvivere. Quando il primo chakra è in disequilibrio e la paura sovrasta nella nostra vita potremo osservare diversi segnali, come ad esempio:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Dolori ossei, problemi ai denti, fastidio alle ginocchia etc;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Rigidità nella zona bassa del corpo, bacino, lombari;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Eccessiva preoccupazione economica che ci accompagna come primo pensiero al mattino;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Debolezza immotivata e perenne;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Incapacità di manifestare la propria personalità, i sentimenti e i pensieri;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Un forte abbassamento dell’autostima e dell’amor proprio;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Difficoltà ad alimentarsi correttamente.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La quotidianità è caratterizzata da un senso di incertezza col quale dobbiamo fare i conti ed imparare a restare radicati e saldi nonostante non ci è dato sapere quali saranno i volti, i numeri e le difficoltà del domani. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo consiglio è quello di restare attaccati al presente, ai bisogni primari nostri e delle persone amate: ascoltiamo le esigenze nostre ed altrui, cercando di soddisfarle nei limiti del possibile. Non possiamo uscire, ma prendiamoci cura di piante, fiori ed alberi. Se in casa non abbiamo nulla possiamo provare a piantare i semini della frutta che mangiamo e prenderci cura di loro giorno dopo giorno! Muoviamoci e proviamo ad incrementare gli esercizi che fortificano gambe e glutei. Inoltre, magari alla sera, prima di andare a nanna massaggiamo il nostre addome, l’inguine, perineo e glutei. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre a tutto ciò, come ben già sapete, anche i cristalli possono aiutarci. Il primo che può venirci in soccorso è il signore dei cristalli: il Diamante! </span></p>
<h2 class="av-special-heading-tag "><span style="color: #d91b5e; font-size: 28px; letter-spacing: 0px;">Il Diamante</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4034 size-medium" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920-300x169.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920-768x432.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920-1030x579.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920-1500x844.jpg 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920-705x397.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920-600x338.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/diamond-1186139_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il nome Diamante deriva dal greco “<em>adamas</em>”, invincibile. In parecchie culture antiche questo cristallo era associato all’immagine di Venere, colei che incarna rettitudine e virtù, allontanando gli influssi demoniaci. Nel Medioevo rappresentava forza, coraggio e invulnerabilità. Addirittura si credeva potesse avvisare chi lo indossasse dei pericoli che incombevano su di lui. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Diamante è uno dei cristalli più puri e resistenti e ciò rispecchia le sue potenti abilità curative: aiuta a sviluppare una chiara visione della propria situazione esistenziale, preparando l’individuo che lo indossa ad affrontare le prove della vita. In particolare aiuta a superare la paura, la depressione ed il senso di vuoto, insegnando a dominare le crisi, idee e stati d’animo. Insomma, proprio quello che ci serve per assumere una visione cristallina della vita in questo momento e reagire oculatamente alle immense difficoltà che si presentano di fronte a noi! Possiamo indossarlo, anche come gioiello, ancor meglio se a contatto con la pelle. Se abbiamo la fortuna di avere un diamantino non incastonato possiamo deporlo al centro della nostra fronte durante brevi meditazioni.</span></p>
<h2 class="av-special-heading-tag "><span style="color: #d91b5e; font-size: 28px; letter-spacing: 0px;">La Rodonite</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-4035 alignright" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920-768x511.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920-1030x686.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920-1500x998.jpg 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920-705x469.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920-600x399.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/shining-3132918_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Se, invece, non abbiamo un diamante da poter indossare, anche la Rodonite, di cui abbiamo già parlato la volta scorsa, può venirci in soccorso. Essa, infatti, è considerata la pietra per eccellenza nelle situazioni di emergenza: ci aiuta a controllare le reazioni personali nelle situazioni di pericolo o crisi, a superare shock, paure, traumi e gli stati confusionali da essi generati. Possiamo tenerla a contatto con la pelle a lungo, magari come ciondolo al collo o nel reggiseno, lasciando che faccia effetto durante tutto l’arco della giornata.</span></p>
<h2 class="av-special-heading-tag "><span style="color: #d91b5e; font-size: 28px; letter-spacing: 0px;">L&#8217;Ossidiana</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4036" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920-261x300.jpg" alt="" width="261" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920-261x300.jpg 261w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920-768x881.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920-897x1030.jpg 897w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920-1307x1500.jpg 1307w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920-614x705.jpg 614w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920-600x689.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/03/snowflake-obsidian-665288_1920.jpg 1673w" sizes="(max-width: 261px) 100vw, 261px" />Infine, mi sento di consigliarvi anche l’Ossidiana: pietra antica e potente, conosciuta già dall’età della pietra, è da sempre associata a guerrieri e guarigioni spirituali. Anche l’Ossidiana è un potente aiutante per superare paura, shock e blocchi emotivi. E’ consigliabile utilizzarla durante le nostre meditazioni, tenendola in mano o appoggiata a terra vicino a noi. Quando avremo finito purifichiamola e cerchiamo non tenerla indosso tutto il tempo, perché rischierebbe di schermarci anche dalle energie positive che tanto necessitiamo in questo momento. Possiamo, però, appoggiarla in bella vista in casa, in quanto è in grado di purificare il nostro ambiente eliminando le energie negative, cosa non da poco!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimo, ma non per importanza, ricordiamoci l’immensa importanza della condivisione: non siamo soli, mai. Prendiamo in mano il telefono e chiamiamo le persone che si stanno a cuore, non sono importanti le parole, ma è vitale far sapere che ci siamo, che pensiamo all’altro e, perchè no, che anche noi abbiamo paura. Insieme è più facile!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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</span>Vuoi chiedermi qualcosa, collaborare con me o acquistare le mie creazioni? Ecco come metterti in contatto con me:</p>
<p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le pietre per guarire le ferite del cuore </title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/le-pietre-per-guarire-le-ferite-del-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 07:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[cristalli]]></category>
		<category><![CDATA[cristalloterapia]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[pietre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando subiamo un grande dolore generalmente è perché abbiamo perso qualcosa: la fiducia in una persona a noi cara, una certezza che era alla base delle nostre credenze quotidiane, un legame affettivo od un’amicizia, una persona vicina che è uscita dalla nostra vita, un animale domestico e qualsiasi cosa o legame che rappresentava per noi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quando subiamo un grande dolore generalmente è perché abbiamo perso qualcosa: la fiducia in una persona a noi cara, una certezza che era alla base delle nostre credenze quotidiane, un legame affettivo od un’amicizia, una persona vicina che è uscita dalla nostra vita, un animale domestico e qualsiasi cosa o legame che rappresentava per noi un mattoncino fondamentale nella nostra esistenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un grande dolore corrisponde ad un lutto da elaborare: qualcosa è stato perso, o si è allontanato, e noi dobbiamo ricominciare senza quel pezzo che fino ad oggi ci caratterizzava: è importante recuperare quella parte di noi che era strettamente connessa a ciò che abbiamo perso, in quanto possiamo tollerare la perdita di un oggetto d’amore, ma non possiamo perdere dei pezzi vitali di noi stessi.</span></p>
<p>Come farlo?<br />
Cercando di non identificarsi con l’oggetto perduto, bensì lavorare quanto più possibile sul riconoscere la propria identità, autonoma e funzionante.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima o poi ognuno di noi è invitato a farci i conti, all’inizio ci sentiamo persi e ci sembra impossibile continuare e trovare le forze, tornare ad amare o avere fiducia. Importante è non negare l’emozione, ma restarci in contatto, percepirla e lasciare che si esprima, coi suoi tempi e le sue modalità, diverse per ognuno di noi.</span></p>
<p>Ritengo importante sfatare il mito per il quale ci siano delle tappe fondamentali e imprescindibili per affrontare il dolore, ma al contrario credo non vi sia nulla standardizzabile: la cosa più importante nei momenti di grande sofferenza è non lasciarci influenzare da quello che “dovremmo sentire” o “dovremmo fare”, bensì ascoltarci e fare quello che sentiamo possa farci star bene, anche se è diverso da quello che ha fatto la nostra cara amica “che ci è già passata e ci assicura che ci farà star meglio”, “fidati di me!”.. Piuttosto fidiamoci di noi stessi! Questo non vuol dire isolarci, perché spesso il supporto e la vicinanza delle persone care è di grande aiuto nei momenti di transizione e rinascita.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche i nostri amici cristalli possono venirci in aiuto con le loro energie sanatorie e riequilibranti. Il consiglio è quello di indossare e portare la pietra con noi durante le varie fasi di guarigione. I tempi variano e, se riusciremo a stare in ascolto, ci verrà facile comprendere quando siamo pronti per lo step successivo. </span></p>
<div id="attachment_3878" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3878" class="wp-image-3878 size-medium" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/14125789629_f3e0123f0c_c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/14125789629_f3e0123f0c_c-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/14125789629_f3e0123f0c_c-768x512.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/14125789629_f3e0123f0c_c-705x470.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/14125789629_f3e0123f0c_c-600x400.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/14125789629_f3e0123f0c_c.jpg 799w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3878" class="wp-caption-text">Photo credit: <a href="https://visualhunt.co/a4/8333aa66">géry60</a> on <a href="https://visualhunt.com/re6/3f45af43">Visual hunt</a> / <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/"> CC BY-ND</a></p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">A livello temporale, dopo una grave perdita, la <strong>RODONITE</strong> è il primo cristallo che ci può essere d’aiuto. Anche conosciuto come “cristallo rescue”, “pietra del pronto soccorso” o “pietra della riappacificazione”: in caso di traumi o shock aiuta a superare lo stato confusionale e donare sostegno morale. Inoltre la Rodonite ci aiuta a superare le ferite, donandoci la forza per andare oltre i torti subiti, liberando l’animo da rabbia e dolore. Non da meno, questo cristallo ci sostiene nel mantenere il controllo nelle situazioni di pericolo o crisi, mostrandoci come la vendetta non sia la soluzione a prevaricazioni o aggressioni.  </span></p>
<div id="attachment_3871" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3871" class="wp-image-3871 size-medium" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/16840249551_76a90397cd_z-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/16840249551_76a90397cd_z-300x169.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/16840249551_76a90397cd_z-600x338.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/16840249551_76a90397cd_z.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3871" class="wp-caption-text">Photo credit: <a href="https://visualhunt.co/a4/6c4330">Joan-Marie E</a> on <a href="https://visualhunt.com/re6/3f45af43">Visual hunt</a> / <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/"> CC BY-NC</a></p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando sentiremo di aver superato la frustrazione, la forte rabbia, la delusione, riuscendo ad osservare la situazione di perdita realmente per quello che è stato, il suggerimento è quello di passare alla <strong>MALACHITE</strong>. Essa ci porta in contatto con le nostre reali emozioni, rimuovendo le inibizioni e favorendo l’espressione delle proprie emozioni. Questa pietra ci induce la capacità di osservare più attentamente, anche mettendoci nei panni degli altri per meglio comprenderne pensieri e sentimenti.  Inoltre, cosa non da poco, stimola il gusto per l’estetica e la ricerca del bello. E’ buona alleata anche per lo spirito dell’amicizia e della giustizia, ottimi compagni nel processo di guarigione.</span></p>
<div id="attachment_3873" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3873" class="wp-image-3873 size-medium" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/27034484939_8712f8e294_c-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/27034484939_8712f8e294_c-225x300.jpg 225w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/27034484939_8712f8e294_c-529x705.jpg 529w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/27034484939_8712f8e294_c.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-3873" class="wp-caption-text">Photo credit: <a href="https://visualhunt.co/a4/bf57bd87">y.caradec</a> on <a href="https://visualhunt.com/re6/3f45af43">VisualHunt.com</a> / <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/"> CC BY-SA</a></p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">A  questo punto, quando iniziamo nuovamente ad accorgerci che il mondo intorno a noi è bello, che ci sono persone meritevoli del nostro affetto e cause per cui vale la pena continuare a vivere ed investire energie, è il momento per indossare la <strong>RODOCROSITE</strong>: con lei l’ottimismo entrerà nella nostra vita dalla porta principale, portando con sé amore incondizionato per ogni cosa. E’ bene ricordare che prima di poter amare qualcun altro il primo passo sarebbe amare la vita, i piccoli doni della quotidianità, ma soprattutto amare noi stessi. Per questo la rodocrosite è un buon aiutante, perchè ci induce quelle energie per godere appieno della vita rendendoci attivi, spontanei e dinamici. Rasserena l’animo, rende fluida l’espressione dei propri sentimenti, stimola nuove idee e facilita il lavoro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il processo di rinascita è al pieno, siamo persone nuove che abbiamo avuto il coraggio di affrontare il dolore, sanarlo per poi volgere nuovamente lo sguardo a ciò che c’è di bello nella vita. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3880" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/Valentine-Countdown-Facebook-Post-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/Valentine-Countdown-Facebook-Post-300x251.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/Valentine-Countdown-Facebook-Post-768x644.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/Valentine-Countdown-Facebook-Post-705x591.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/Valentine-Countdown-Facebook-Post-600x503.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/02/Valentine-Countdown-Facebook-Post.jpg 940w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed è a questo punto che, se lo si desidera, ci si può affacciare ad un nuovo amore, completo, con il valido supporto del <strong>QUARZO ROSA</strong>. Da secoli considerato la pietra della fertilità, esso è in assoluto la pietra che rafforza la capacità di amare, se stessi e gli altri. Dona elasticità mentale, generosità, apertura, positività e capacità di identificarsi con gli altri: tutte caratteristiche fondamentali per poter stare in sintonia con chi ci circonda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Importantissimo, lasciare da parte il giudizio e se sentite che il dolore è troppo forte ricordatevi le parole di una mia carissima amica psichiatra che ci tiene a dirvi “di ricordarsi che non siamo soli e che in alcuni momenti occorre chiedere aiuto, occorre farsi accompagnare per un piccolo pezzo di strada per poi poter tornare a camminare da soli. Piangere, soffrire, provare rabbia, non sentire più nulla, non sono sinonimi di follia. Ricordiamoci che siamo una rete, un sistema che può funzionare solo se ci tendiamo la mano. Non sempre si può superare tutto da soli. Rivolgersi ad un professionista della salute mentale con cui parlare e trovare insieme la soluzione per uscire dal buio è una possibilità da considerare nei momenti in cui la vita sembra aver perso i suoi colori.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non abbiate fretta, donatevi tutto il tempo necessario e godetevi la vostra guarigione, ve lo meritate fino nel profondo! </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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</span>Vuoi chiedermi qualcosa, collaborare con me o acquistare le mie creazioni? Ecco come metterti in contatto con me:</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/le-pietre-per-guarire-le-ferite-del-cuore/">Le pietre per guarire le ferite del cuore </a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Meditazione e cristalli</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/meditazione-e-cristalli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 07:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[cristalli]]></category>
		<category><![CDATA[cristalloterapia]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[pietre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete mai pensato di inserire i cristalli nella vostra meditazione? Ormai abbiamo compreso come i cristalli possano essere dei veri e propri aiutanti nel nostro processo di crescita e guarigione, allora perché non inserirle anche nel cammino meditativo? Scopriamo insieme come! Possiamo avvalerci dei cristalli durante la meditazione con differenti obiettivi: entrare in profonda sintonia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/meditazione-e-cristalli/">Meditazione e cristalli</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Avete mai pensato di inserire i cristalli nella vostra meditazione?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ormai abbiamo compreso come i cristalli possano essere dei veri e propri aiutanti nel nostro processo di crescita e guarigione, allora perché non inserirle anche nel cammino meditativo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scopriamo insieme come!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo avvalerci dei cristalli durante la meditazione con differenti obiettivi:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">entrare in profonda sintonia con la pietra, scoprire quali effetti provoca sulla nostra mente e sul nostro corpo, imparare a fermare la razionalità per aprire le nostre percezioni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">lasciare che la pietra ci aiuti durante una meditazione mirata sui vari chakra.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">ricercare uno stato di benessere profondo attraverso il cerchio dei cristalli.</span></li>
</ol>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Entrare il relazione con le nostre pietre attraverso la meditazione</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo andare nel nostro negozio di fiducia ed acquistare liberamente una pietra, quella che il nostro istinto sente di aver voglia di portare con sè. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3805" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/caroline-gravino-rLwAHfW_ZvY-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/caroline-gravino-rLwAHfW_ZvY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/caroline-gravino-rLwAHfW_ZvY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/caroline-gravino-rLwAHfW_ZvY-unsplash-1030x687.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/caroline-gravino-rLwAHfW_ZvY-unsplash-1500x1000.jpg 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/caroline-gravino-rLwAHfW_ZvY-unsplash-705x470.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/caroline-gravino-rLwAHfW_ZvY-unsplash-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Una volta a casa, ricordatevi sempre di purificare i vostri cristalli, liberandoli dalle vecchie energie accumulate. Quando la nostra pietra sarà pulita e limpida potremo approcciarci alla pratica della meditazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fondamentale ritagliarci del tempo solo per noi, liberi da distrazioni e fastidi, teniamo lontano il cellulare e, se possibile, ogni fonte elettromagnetica. Troviamo un angolo di mondo in cui ci sentiamo comodi, al sicuro, sereni. Prendiamo tutto ciò che ci aiuta per creare l’atmosfera serena e quanto più comoda possibile. Troviamo una posizione seduta confortevole e appoggiamo la pietra sul palmo della mano destra, chiudiamo gli occhi e accogliamo senza giudizio ogni sensazione, fisica o mentale che sia. Ripetiamo con la pietra appoggiata sul palmo della mano sinistra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Può esserci d’aiuto annotare a posteriori tutto ciò che abbiamo percepito, creando un vero e proprio manuale personale dei nostri cristalli preferiti! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo dedicare qualche giorno ad ogni pietra, per poi cambiare e ritornare alla pietra con cui abbiamo iniziato il lavoro a distanza di tempo. Scopriremo quanto lavorare su noi stessi crei dei cambiamenti profondi che i cristalli sono in grado di farci osservare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se abbiamo un amico o qualcuno di fidato, può essere interessantissimo fare lo stesso lavoro per poi confrontarsi e scoprire quali effetti sono comuni e quali ci caratterizzano personalmente.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Meditazione sui chakra</span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3804" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash-195x300.jpg 195w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash-768x1180.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash-670x1030.jpg 670w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash-976x1500.jpg 976w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash-459x705.jpg 459w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash-600x922.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/emily-karakis-5oyTdF9zuxs-unsplash.jpg 2007w" sizes="auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come ben già sappiamo, ogni cristallo emana le sue vibrazioni; i chakra sono centri energetici del nostro corpo, sette dei quali sono i principali e li troviamo posizionati lungo la nostra colonna vertebrale, dalla sua base, tra coccige ed ano, fino all’apice della testa. Viene spontaneo immaginare come posizionando un cristallo in prossimità di un chakra, essi vadano a scambiarsi energie vibratorie. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo, per ogni chakra avremo dei cristalli più indicati di altri per poter andare ad equilibrare l’energia del chakra, la quale può essere carente, in eccesso, oppure bloccata. E’ bene ricordare che la situazione dei nostri chakra non è fissa, bensì mutevole, sia durante le ore della giornata, sia nei vari periodi della nostra vita: specifici</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> eventi o situazioni possono influenzare l’energia del singolo chakra. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi è una regola base, facile da ricordare, per poter aiutare i nostri chakra ad armonizzarsi con l’aiuto dei cristalli: mai posizionare pietre nere, rosse, arancioni e grigie dal cuore in sù. Altra scorciatoia facile, se sappiamo i colori dei chakra sarà facile abbinare le pietre delle stesso colore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordando che non tutte le pietre hanno lo stesso effetto in ognuno di noi, quindi è sempre bene restare in ascolto e cambiare pietra se questa ci genera del fastidio, qui di seguito vi riporto generalmente quali pietre sono in sintonia con gli specifici chakra.</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Muladhara</strong>: diaspro, tormalina, ematite, rubino, granato rosso, legno silicizzato, agata;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Svadhisthana</strong>: opale di fuoco, crisocolla, corniola, granato;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Manipura</strong>: quarzo citrino, rodonite, occhio di tigre, topazio imperiale;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Anahata</strong>: tormalina bicolore, quarzo rosa, quarzo avventurina, smeraldo, unakite, amazzonite, malachite;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Vishuddha</strong>: calcedonio, crisocolla, azzurrite, acquamarina, topazio blu, sodalite;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Ajna</strong>: tormalina viola, lapislazzuli, ametista, corindone viola;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Sahasrara</strong>: selenite, quarzo ialino, pietra di luna, labradorite, diamante.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Per effettuare questa meditazione il consiglio è di sdraiarsi e posizionare la pietra a ridosso del chakra. Per un lavoro più completo sarebbe bene lavorare su tutti i chakra, partendo dal basso e risalendo fino al settimo, magari dedicando qualche giorno per ognuno di loro. Per un’armonizzazione completa si possono posizionare insieme tutte le pietre lungo i nostri chakra. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In entrambi i casi il consiglio è quello di rimanere almeno 30 minuti in contemplazione, durante i quali possiamo associare visualizzazioni relative il singola chakra sul quale stiamo lavorando energeticamente.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il cerchio delle pietre</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3807" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-300x300.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-80x80.jpg 80w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-768x768.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-36x36.jpg 36w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-180x180.jpg 180w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-705x705.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-100x100.jpg 100w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6-600x600.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2020/01/Untitled-design-6.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un altro tipo di meditazione potente che possiamo fare con l’utilizzo dei cristalli è il cerchio delle pietre.  L’obiettivo è quello di ritrovare uno stato di benessere profondo, rigenerando e pulendo le nostre energie lasciandoci aiutare dalle vibrazioni sanatrici dei cristalli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa volta ci conviene trovare uno spazio ampio, di nuovo sereno e libero da ogni influsso per noi negativo o disturbante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Stendiamo a terra un telo, una coperta od un tappeto sul quale ci stiamo completamente sdraiati e iniziamo a disporre le nostre pietre a cerchio, partendo dai quattro punti cardinali:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">NORD: luogo di conoscenza e saggezza, vi posizioniamo una pietra bianca;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">SUD: luogo del passato e dell’innocenza, vi poniamo una pietra rossa;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">EST: luogo della lungimiranza e della chiarezza, vi posizioniamo una pietra gialla;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">OVEST: luogo dell’introspezione, vi poniamo una pietra nera;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">CENTRO: luogo della quiete, con una pietra verde.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante la prima parte della meditazione, quella più attiva ed intenzionale, il consiglio è quello di stare seduti, con le spalle rivolte verso il punto cardinale sul quale ci accingiamo a meditare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Partendo il viaggio meditativo possiamo portare le nostre attenzioni verso la pietra posizionata al <strong>SUD</strong>, lasciando ci guidi nella scoperta di tutti quegli aspetti del passato che ci ancorano a vecchie credenze, per poi lasciarli andare, liberandoci da attaccamenti e dipendenze che non giovano al nostro presente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Più leggeri, portiamo la nostra attenzione verso <strong>OVEST</strong>, ove la pietre nera ci indicherà la via verso il cambiamento, verso nuovi inizi. Ogni trasformazione rappresenta una morte ed una nuova rinascita, superando la paura della morte poco a poco si apre dinnanzi a noi la strada verso il nostro reale Sè.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad <strong>EST</strong> risiede il nostro spirito. Portando la nostra attenzione alla nostra pietra gialla ci apriamo a ricevere nuove rivelazioni, vedendo la vita in una prospettiva più ampia attraverso amore e fiducia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passando a <strong>NORD</strong> entriamo in contatto con la saggezza e la conoscenza, qui possiamo lasciare che la pietra cristallina ci sia d’alleata per confluire tutte le energie verso quel nuovo Sè che abbiano iniziato ad intravedere e desideriamo poco a poco si formi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, ci fermiamo al <strong>CENTRO,</strong> ove la meditazione si sposta verso le azioni e la concretizzazione di tutto ciò che è giunto a noi durante la pratica meditativa. Immagini, sensazioni e percezioni si sedimentano e si dimensionano, mostrandoci il sentiero da percorrere nella vita reale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il consiglio, qui, è di prendere ancora qualche istante. Sdraiarsi al centro delle pietre e passare alla parte meditativa passiva, ove lasciamo che tutto ciò che è emerso nella prima parte della meditazione possa sedimentare in noi fino nel profondo del nostro inconscio. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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</span>Vuoi chiedermi qualcosa, collaborare con me o acquistare le mie creazioni? Ecco come metterti in contatto con me:</p>
<p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come purificare pietre e cristalli</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/come-purificare-pietre-e-cristalli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 07:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
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		<category><![CDATA[cristalloterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[pietre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni pietra possiede un’energia propria che diffonde nell’ambiente attraverso le sue vibrazioni, in un raggio di circa 1,5 mt, interscambiandole con quelle che riceve dall’esterno. Allo stesso modo, quando noi indossiamo una pietra stiamo ottenendo la sua energia curatrice ed in cambio le stiamo dando la nostra energia, ogni giorno carica di tensioni o squilibri. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2939 alignright" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-300x300.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-80x80.jpg 80w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-768x768.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-1030x1030.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-36x36.jpg 36w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-180x180.jpg 180w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-705x705.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-100x100.jpg 100w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre-600x600.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ogni pietra possiede un’energia propria che diffonde nell’ambiente attraverso le sue vibrazioni, in un raggio di circa 1,5 mt, interscambiandole con quelle che riceve dall’esterno. Allo stesso modo, quando noi indossiamo una pietra stiamo ottenendo la sua energia curatrice ed in cambio le stiamo dando la nostra energia, ogni giorno carica di tensioni o squilibri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I cristalli, quindi, sono come una spugna che assorbe le energie vibrazionali, donando in cambio le proprie. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Detto questo risulta molto facile comprendere come mai sia fondamentale ripulire le nostre pietre: va da sè che una pietra satura di tutte le energie non sarà in grado di poterci donare i suoi preziosi effetti benefici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come fare, quindi, a mantenere i nostri cristalli puliti e con un’alta carica energetica?</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Sole</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Esporre le nostre pietre al sole può essere un modo semplice ed efficace per purificarle e ricaricarle, grazie all’alta carica energetica che possiedono i raggi solari. E’ consigliabile esporre le pietre al primo sole mattutino e all’ultimo della sera, per evitare che i raggi più potenti delle ore centrali rovinino le pietre, ad esempio l’ametista tende a sbiadire se esposta alla luce diretta del sole per lungo tempo. Un’alternativa potrebbe essere quella di coprire le pietre con un sottile panno bianco di fibre naturali, in grado di filtrare un poco la potenza dei raggi.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2941" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-300x300.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-80x80.jpg 80w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-768x768.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-1030x1030.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-36x36.jpg 36w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-180x180.jpg 180w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-705x705.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-100x100.jpg 100w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna-600x600.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/pietre_luna.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi sono alcuni cristalli che più amano di altri l’energia solare, come ad esempio il granato rosso, il cristallo ialino e quello citrino. </span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Luna</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche esporre le nostre pietre ai raggi della luna può essere un valido metodo per la loro purificazione, soprattutto per quei cristalli che hanno un effetto rinfrescante come l’ametista, la malachite e l’adularia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Preferibili i giorni di luna piena, durante i quali l’energia è più potente.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Acqua corrente</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Lasciare le pietre in acqua corrente rappresenta uno dei metodi più antichi e migliori per purificarle. Ancor meglio se abbiamo la possibilità di recarci in natura, in un fiume in montagna, un lago poco turistico, una fonte spontanea, per donare i nostri cristalli all’effetto di Madre Natura. Basterà un sacchettino in cui lasciarle e trovare un luogo sicuro, la natura farà il resto donando alle pietre una carica frizzante e pura.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Acque terapeutiche</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono delle acque dai poteri curativi, dati dai luoghi in cui provengono o dalla carica che le è stata data, con le quali possiamo pulire i nostri cristalli anche con poche gocce. </span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Acqua e sale</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Immergere le pietre in acqua e sale grosso non raffinato è un altro metodo largamente diffuso, in quanto il sale è in grado di assorbire le tossine. Occorre però prudenza, perché alcune pietre non tollerano il sale! Possono essere considerati amici del sale i quarzi, mentre il sale non va assolutamente d’accordo con opale, malachite, calcite, calcedonio, cianite, ematite, azzurrite, crisocolla, pirite, ecc.. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per ovviare questo inconveniente si può immettere la pietra in un contenitore di vetro che a sua volta possiamo immergere nel contenitore col sale: in questo modo possiamo proteggere il cristallo dal contatto diretto con l’effetto del sale. </span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Fumigazione</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Passare i nostri cristalli sopra il fumo di un incenso, uno smudge, del palo santo o della salvia bianca è un metodo efficace e valido per ogni tipo di pietra. Lascio a voi lo stupore nel vedere come il vostro cristallo cambierà di colore in breve tempo! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Consiglio: cercate che sia semplicemente il fumo a entrare in contatto con la pietra, ma non il fuoco, in quanto esso ha un effetto disgregante.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Campana Tibetana</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche le vibrazioni di una campana tibetana possono andar bene per qualsiasi tipo di pietra. Basta appoggiarla al suo interno e suonare la campana, per poi lasciare alle vibrazioni il resto del lavoro. Se si vogliono mettere più pietre insieme, magari appoggiarle su un piccolo panno può evitare che si rovinino picchiandosi una contro l’altra.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Radici di un albero</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nuovamente il potere di Madre Natura ci viene incontro per riequilibrare il potere delle nostre pietre. Se abbiamo un albero che particolarmente amiamo, possiamo donargli i nostri cristalli per lasciare che a contatto con la natura ritrovino il loro equilibrio. E’ sconsigliato seppellirle, in quanto gli acidi del terreno possono intaccare la struttura mineraria della pietra. </span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Drusa</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un metodo efficace, sicuro e comodo è, infine, quello di appoggiare il nostro cristallo su una drusa di ametista. Questo tipo di drusa emette una forte corrente energetica, grazie alla presenza di ferro e quarzo <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2946 alignright" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-300x300.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-80x80.jpg 80w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-768x768.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-1030x1030.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-36x36.jpg 36w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-180x180.jpg 180w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-705x705.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-100x100.jpg 100w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista-600x600.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/drusa_ametista.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />che vanno a cancellare tutte le informazioni che contiene la pietra con la quale entra in contatto. </span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Oltre ai più diffusi, pulire e ricaricare i nostri cristalli può essere fatto tramite metodi a noi conosciuti che vadano a riequilibrare le energie, come ad esempio il Reiki, i fiori di Bach o qualsiasi altra terapia vibrazionale che sappiamo condurre.</span></p>
<p>E’ importante che quando ci impegniamo nella pulizia dei nostri cristalli ci poniamo in totale servizio, liberando la nostra mente da pensieri ed energie che possano influire sulle nostre energie e, di conseguenza, nel processo di pulizia.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritagliamoci, quindi, un momento tutto nostro, senza fretta, nel quale poterci donare ai nostri cristalli con rispetto, in un rituale che sicuramente non farà bene solo alle nostre pietre, ma anche a noi stessi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta pulite è consigliabile tenere le nostre pietre in un ambiente protetto in una ciotola o scatolina di legno, vetro o ceramica, evitando di scegliere un contenitore metallico. Se ne abbiamo la possibilità, una meravigliosa drusa potrà essere l’appoggio ideale per le nostre meravigliose pietre.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/07/VIVOYOGA_silvia_lorenzin_bio-1030x402.png">
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</span>Vuoi chiedermi qualcosa, collaborare con me o acquistare le mie creazioni? Ecco come metterti in contatto con me:</p>
<p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è lo yoga e la sua storia</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/filosofia-yoga/cose-lo-yoga-e-la-sua-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 09:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FILOSOFIA YOGA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si inizia a praticare yoga e ci si appassiona, arriva presto il momento in cui nasce il desiderio di saperne di più su questa pratica antica. Ma se ci mettiamo a fare delle ricerche per conto nostro ci troviamo presto a scontrarci con concetti astratti e confusi, termini difficili che sembrano cambiare di significato a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/filosofia-yoga/cose-lo-yoga-e-la-sua-storia/">Cos&#8217;è lo yoga e la sua storia</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Quando si inizia a praticare yoga e ci si appassiona, arriva presto il momento in cui nasce il desiderio di saperne di più su questa pratica antica. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3333" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8520-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8520-300x183.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8520-600x367.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8520.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ma se ci mettiamo a fare delle ricerche per conto nostro ci troviamo presto a scontrarci con<span class="Apple-converted-space"> </span>concetti astratti e confusi, termini difficili che sembrano cambiare di significato a seconda del contesto. Soprattutto spesso poca chiarezza riguardo a cosa c’entrano tutti questi concetti spirituali con quello che si fa sul tappetino yoga ai corsi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In questo articolo voglio provare a sintetizzare i concetti esprimendoli nella maniera più chiara e semplificata possibile, partendo dalle basi.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Cos&#8217;è lo yoga?</h2>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Yoga</strong> &#8211; dal vocabolo sanscrito <em>jug</em>, significa &#8220;<em>legare assieme</em>&#8220;, &#8220;<em>unire</em>&#8220;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo stato di yoga è la condizione nella quale l’essere umano è unito a Dio, riscoprendo la sua vera natura spirituale al di là delle illusioni del piano fisico e mentale.</span></p>
<blockquote><p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3341 size-medium alignright" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-1384758_640-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-1384758_640-300x206.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-1384758_640-600x413.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-1384758_640.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="p3"><em><span class="s1"><b>Secondo la concezione degli indù vengono dunque chiamate yoga tutte quelle pratiche o metodi che guidano l’essere umano ad un livello superiore di coscienza e nella direzione dell’auto-realizzazione</b></span></em></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Per tradizione<b> le principali vie dello Yoga </b>sono quattro. Quattro differenti cammini che conducono alla stessa meta. Proprio per questo, anche se sono differenti fra di loro, si integrano e il compimento dell’uno porta alla realizzazione di tutti gli altri. Questi sono:</span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><span class="s2"><b>Raja Yoga</b> &#8211; lo yoga della concentrazione interiore (conosciuto anche come Yoga Regale)</span></li>
<li class="li5"><span class="s2"><b>Karma Yoga</b> &#8211; lo yoga del servizio disinteressato</span></li>
<li class="li5"><span class="s2"><b>Jnana</b> <b>Yoga</b> &#8211; lo yoga della conoscenza e dell’intelletto</span></li>
<li class="li5"><span class="s2"><b>Bhakti Yoga</b> &#8211; lo yoga della devozione </span></li>
</ul>
<p class="p6"><span class="s1">Oltre alle quattro vie principali già nominate, esistono altri yoga classici, tra cui il Mantra Yoga, il Japa Yoga, il Laya Yoga e l’<strong>Hatha</strong> <strong>yoga</strong>.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Il Raja Yoga</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3337 alignright" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-300x300.jpg" alt="storia yoga raja yoga" width="300" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-300x300.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-80x80.jpg 80w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-768x768.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-1030x1030.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-36x36.jpg 36w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-180x180.jpg 180w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-705x705.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-100x100.jpg 100w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre-600x600.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Copia-di-Copia-di-pietre.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Quando parliamo di yoga ci riferiamo indirettamente sempre al Raja Yoga, lo yoga classico, che vede la sua comparsa e descrizione attorno al II secolo a.C. nel famoso testo &#8220;<em>Gli Yoga Sutra</em>&#8221; di Patanjali.</p>
<p>Il testo si compone di 196 sutra (aforismi) sullo yoga che spiegano il cammino che il praticante dovrà affrontare per poter raggiungere l&#8217;illuminazione. In particolare Patanjali descrive questo percorso in 8 passi, conosciuti a noi come gli 8 rami dello yoga o Ashtanga Yoga.</p>
<p>Vi parlerò in maniera più approfondita di questo testo in un articolo dedicato.</p>
<p>Ci basti ora sapere che questo testo fornisce allo yogi (e quindi interessa anche a noi):</p>
<ul>
<li>le norme pratiche e morali da adottare, ovvero lo stile di vita yogico</li>
<li>le pratiche che mirano a conquistare la mente attraverso il controllo della sfera fisica</li>
<li>la descrizione dei passaggi interiori che avvengono nel praticante durante la meditazione nel raggiungimento dello stadio ultimo del Samadhi (o illuminazione o realizzazione ultima, meta finale di ogni praticante)</li>
</ul>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">L&#8217;Hatha Yoga</h2>
<p>Veniamo ora all&#8217;hatha yoga, iniziando a fare un pò di chiarezza sui diversi termini che incontriamo.</p>
<p class="p6"><span class="s1">In antichità tutte le forme di yoga consideravano il corpo, con i suoi bisogni e impulsi, come un ostacolo che bisognava &#8220;tenere a bada&#8221; con un forte auto-controllo sviluppato grazie alle pratiche di concentrazione interiore e meditazione.</span></p>
<p class="p6"><span class="s1">Le pratiche yoga insegnavano dunque a trascendere il corpo per poter raggiungere il fine ultimo dell’illuminazione.</span></p>
<p class="p6"><span class="s1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3347" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/saint-2356564_640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/saint-2356564_640-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/saint-2356564_640-600x399.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/saint-2356564_640.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’hatha yoga, di origine tantrica, vede la sua comparsa storica nel testo classico &#8220;<em>Hatha Yoga Pradipika</em>&#8220;, nel 1400 d.C., con una grande rivoluzione: la visione del corpo non come un ostacolo da superare ma, tutto il contrario, la via stessa dell’auto-realizzazione. </span></p>
<p class="p6"><span class="s1">L’hatha infatti viene considerato <strong>lo yoga &#8220;del corpo&#8221;</strong>, ed <em>è quello a cui ci riferiamo più spesso noi occidentali quando parliamo di yoga</em>, e quello da cui sono nati tutti gli stili dello yoga moderno che conosciamo.</span></p>
<p class="p6"><span class="s1">Rispetto alle altre vie classiche dello yoga dunque, l’hatha considera il corpo come una via per il raggiungimento finale di unione spirituale e non come un ostacolo da superare o ignorare.</span></p>
<blockquote>
<p class="p6"><em><span class="s1">In origine nasce come ausiliare al Raja Yoga e veniva praticato con lo scopo di purificare le nadi &#8211; canali pranici corrispondenti al sistema nervoso &#8211; per far sì che il corpo non fosse di ostacolo alla meditazione e che anzi aiutasse nello scopo della concentrazione interiore</span></em></p>
</blockquote>
<p class="p6"><span class="s1">L’hatha yoga si compone di una parte fisica e una mentale, attraverso tecniche di <strong>pranayama</strong> (respirazioni controllate) e <strong>asana</strong> (posizioni del corpo). Il corpo diviene dunque importante per poter trascendere ed evolvere spiritualmente. Il fine ultimo rimane sempre lo stesso, ma le vie e visioni che utilizzano sono diverse.</span></p>
<p class="p6"><span class="s1">L’hatha yoga in antichità veniva trasmesso ed insegnato esclusivamente per via orale da maestro a discepolo, con il suggello del segreto.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Lo yoga moderno</h2>
<p class="p6"><span class="s1">Le cose hanno iniziato a cambiare in maniera definitiva grazie a <strong>Tirumalai Krishnamacharia</strong> (18 novembre 1888 – 28 febbraio 1989), considerato infatti il padre dello yoga moderno. A lui dobbiamo la diffusione dello yoga in occidente, ma anche la vista del ritorno alla ribalta di questa antica disciplina, che anche in India stava scomparendo. </span></p>
<p class="p6"><span class="s1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3342" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Krishnamacharya_conducting_Yoga_sessions_boys_girls_Mysore_Palace_edited-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Krishnamacharya_conducting_Yoga_sessions_boys_girls_Mysore_Palace_edited-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/Krishnamacharya_conducting_Yoga_sessions_boys_girls_Mysore_Palace_edited.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />T. Krishnamacharia è stato un grande studioso e filosofo, che ha studiato in Tibet in una grotta ai piedi del monte Kailash con il suo maestro Sri Bramachari per 7 anni, prima di tornare a Mysore dove fu chiamato a lavorare come maestro di yoga dal Maharaja Nalvadi Krishnaraja Wodeyar.</span></p>
<p class="p6"><span class="s1">Universalmente riconosciuto come l’architetto del Vinyasa, intesa come l’arte di combinare il respiro con il movimento, è stato il maestro dei maestri <strong>Pattabhi Jois</strong> (creatore dello stile di yoga <em>Ashtanga Vinyasa</em>), <strong>B.K.S. Yiengar</strong> (ideatore dello yoga che porta infatti il suo nome) e <strong>T.K.V. Desikachar</strong>, uno dei suoi figli, che rimase accanto a suo padre imparando da lui per trent&#8217;anni, continuando dopo la sua morte a divulgare il suo insegnamento.</span></p>
<p class="p6"><span class="s1">E’ da questi stili che si sono creati tutti quelli che conosciamo noi oggi e che lo yoga è arrivato nelle nostre case, ci ha fatto srotolare i tappetini e imparare un nuovo rapporto con noi stessi ed il nostro corpo.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Ashtanga yoga e Ashtanga Vinyasa yoga &#8211; qual è la differenza?</h2>
<p>Se ci avete fatto caso, in questo articolo sono stati nominati sia l&#8217;Ashtanga Yoga, quando abbiamo parlato degli yoga sutra di Patanjali, sia l&#8217;Ashtanga Vinyasa Yoga, parlando di uno stile di yoga moderno ideato da <span class="s1">Pattabhi Jois.</span></p>
<p>Questi due termini si riferiscono alla stessa cosa? No!</p>
<p>Spesso si fa molta confusione anche perché chi pratica l&#8217;Ashtanga Vinyasa tende ad abbreviare dicendo di fare &#8220;Ashtanga Yoga&#8221;.</p>
<p>In realtà l&#8217;Ashtanga Yoga si riferisce agli otto rami dello yoga descritti da Patanjali, mentre l&#8217;Ashtanga Vinyasa è propriamente lo stile di yoga.</p>
<p>Detto questo, chi pratica Ashtanga Vinyasa molto spesso pratica anche lo yoga degli otto rami di Patanjali.</p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Ma quindi, io quale yoga sto praticando?</h2>
<p>Per concludere e tirare le fila del discorso, quando ci mettiamo sul tappetino e pratichiamo yoga, a prescindere dallo stile (che sia yin, ashtanga vinyasa, vinyasa, power, hot, bikram, integrale, ecc. ecc.) stiamo facendo tutti Hatha Yoga, ovvero lo yoga del corpo. Utilizziamo pranayama e asana, purifichiamo le nadi, creiamo un corpo forte e flessibile e indirettamente lavoriamo sul nostro corpo energetico preparandolo alla meditazione.</p>
<p>Quando e se decidiamo di far diventare lo yoga una pratica olistica, di auto-realizzazione, scoperta e crescita personale, adottando anche le pratiche suggerite da Patanjali negli otto rami, stiamo facendo Ashtanga Yoga.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3321" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-2717462_640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-2717462_640-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-2717462_640-600x399.jpg 600w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/11/meditation-2717462_640.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />In ogni caso, che sia una, l&#8217;altra cosa o entrambe, Yoga è tutto ciò che ci sta guidando ad un livello superiore di coscienza e nella direzione dell&#8217;auto-realizzazione.</p>
<p>Iniziamo dal tappetino spinti da mille ragioni diverse, ognuno con il proprio passato e storia. Ma come mi piace spesso ricordare, non importa che tu inizi a praticare perché vuoi imparare a meditare o perché vuoi dimagrire. Una volta che saliamo sul nostro tappetino ed iniziamo il viaggio, sarà lo yoga stesso a trasformarci, nella misura e direzione che siamo pronti a vivere ed affrontare.</p>
<p>Avete più chiarezza o ancora qualche dubbio? Fatemelo sapere!</p>
<p>Buona pratica &lt;3</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/about-me/">
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Studentessa e insegnante di yoga e meditazione, curiosa esploratrice e instancabile viaggiatrice.</p>
<p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/filosofia-yoga/cose-lo-yoga-e-la-sua-storia/">Cos&#8217;è lo yoga e la sua storia</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
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		<title>Japamala: cosa sono, come usarli e perché indossarli realizzati di pietre</title>
		<link>https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/japamala-cosa-sono-come-usarli-e-perche-indossarli-realizzati-di-pietre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 22:06:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Quando viaggi verso un luogo lontano, lungo la strada superi molte pietre miliari. Anche se esse non fossero là, tu raggiungeresti ugualmente la tua destinazione. Ma le pietre miliari ti danno una conferma e ti mostrano che stai andando nella direzione giusta. Quando fai japa le perle sono le pietre miliari e la mala è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em><span style="font-weight: 400;">“Quando viaggi verso un luogo lontano, lungo la strada superi molte pietre miliari. Anche se esse non fossero là, tu raggiungeresti ugualmente la tua destinazione. Ma le pietre miliari ti danno una conferma e ti mostrano che stai andando nella direzione giusta. Quando fai japa le perle sono le pietre miliari e la mala è la strada. Strada e pietre sono essenziali per assicurare che tu raggiunga la tua destinazione psichica. Le perle mantengono attiva la consapevolezza e mantengono il sistema psichico sotto controllo.”  </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Swami Sivananda Saraswati</span></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3107" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/chelsea-shapouri-MRHavETWyv4-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/chelsea-shapouri-MRHavETWyv4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/chelsea-shapouri-MRHavETWyv4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/chelsea-shapouri-MRHavETWyv4-unsplash-1030x687.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/chelsea-shapouri-MRHavETWyv4-unsplash-1500x1000.jpg 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/chelsea-shapouri-MRHavETWyv4-unsplash-705x470.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/chelsea-shapouri-MRHavETWyv4-unsplash-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il Japamala è una ghirlanda composta da 108 pietre o grani, chiusa da un grano più grande, detto Meru o Sumeru. Il loro nome deriva dal sanscrito, ove </span><i><span style="font-weight: 400;">Japa</span></i><span style="font-weight: 400;"> significa ‘’mormorare’’ e </span><i><span style="font-weight: 400;">Mala </span></i><span style="font-weight: 400;">“ghirlanda”: ‘’la ghirlanda usata per sussurrare preghiere’’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La loro origine è antichissima, tanto che i Japamala sono presenti nelle religioni buddista ed indù che risalgono a circa 6000 anni di storia, mentre la recitazione del mantra arriva sin dalla tradizione vedica precedente a Buddha. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche la parola <em>mantra</em> deriva dal sanscrito e si compone di </span><em><span style="font-weight: 400;">man, </span></em><span style="font-weight: 400;">che significa “mente, pensiero, atto del pensare, intelletto, respiro, anima vivente” e la sillaba </span><em><span style="font-weight: 400;">tra,</span></em><span style="font-weight: 400;"> che significa “che libera, che compie, che agisce, che protegge”. Il mantra rappresenta quindi una formula che libera la mente, uno strumento che libera il pensiero. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A livello pratico i mantra sono rappresentati da una serie di parole che pronunciate ripetutamente, correttamente e con la giusta intenzione mentale, hanno il potere di donare un beneficio alla nostra mente ed alla nostra vita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A livello pratico il parallelismo con la cultura cristiana è presto fatto: la recitazione del rosario. In uno studio pubblicato il 22 Dicembre 2001 sul British Medical Journal (condotto da Luciano Bernardi, professore associato di medicina interna dell’Università di Pavia, i colleghi del John Radcliffe Hospital di Oxford e dell’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze) è stato dimostrato che gli effetti della recitazione dei mantra durante la meditazione e dell’Ave Maria durante il rosario si equiparano: si riduce e si regolarizza il ritmo del respiro fino a sei cicli al minuto, inducendo un effetto benefico anche sulla frequenza cardiaca. Addirittura gli scienziati coinvolti in questo studio ipotizzano che la nascita e l’utilizzo dei mantra e delle preghiere non abbia avuto solo uno scopo spirituale, bensì siano stati introdotti nella quotidianità come validi esercizi per rallentare la respirazione, aumentare la concentrazione, sincronizzare i ritmi dell’organismo e indurre uno stato di calma e di benessere generale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo la tradizione il Japamala si indossa al collo e/o al polso sinistro. Nella meditazione si usa nella mano destra passando i grani tra il pollice e il dito medio mentre si recita o sussurra il mantra prescelto per la propria meditazione. Non si dovrebbe utilizzare il dito indice, simbolo dell’ego, né il mignolo, simbolo di inerzia e pigrizia.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3108" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/daniele-levis-pelusi-0zYWLG_xSGM-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/daniele-levis-pelusi-0zYWLG_xSGM-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/daniele-levis-pelusi-0zYWLG_xSGM-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/daniele-levis-pelusi-0zYWLG_xSGM-unsplash-687x1030.jpg 687w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/daniele-levis-pelusi-0zYWLG_xSGM-unsplash-1000x1500.jpg 1000w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/daniele-levis-pelusi-0zYWLG_xSGM-unsplash-470x705.jpg 470w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/daniele-levis-pelusi-0zYWLG_xSGM-unsplash-600x900.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la mano destra si muove il Japamala in senso orario e quando si raggiunge il Meru se si vuole continuare a recitare si parte nuovamente con l’ultima pietra, la 108, e si torna indietro in senso antiorario.Il Meru non andrebbe mai oltrepassato e quando sgranando lo raggiungiamo, la mente è invitata a ritornare alla sua piena presenza ed alla completa consapevolezza. Ad ogni singola ripetizione l’azione delle dita che scorrono i grani aiuta a non perdersi nell’inconsapevolezza, nell&#8217;automatismo, ed il Japamala diviene così uno strumento prezioso per la mente.</span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Il significato del numero 108</h2>
<p><span style="letter-spacing: 0px;">Non è un caso che i Japamala siano composti da 108 perle, tanto che tale numero è considerato sacro in svariate religioni, tra cui l’Induismo, il Buddhismo, il Sikhismo ed il Giainismo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se analizziamo il numero 108 a livello simbolico, scomponendo le cifre scopriamo che l’</span><b>1</b><span style="font-weight: 400;">, detto </span><em><span style="font-weight: 400;">bindu</span></em><span style="font-weight: 400;">, è il punto dal quale inizia la creazione e si sviluppa la molteplicità; lo </span><b>0</b><span style="font-weight: 400;">, ossia </span><em><span style="font-weight: 400;">sunyata</span></em><span style="font-weight: 400;">, è il vuoto, la vacuità quello stato da raggiungere se ci si vuole liberare dal Samsara (ciclo perenne del divenire); mentre l’ </span><b>8</b><span style="font-weight: 400;">, </span><em><span style="font-weight: 400;">ananta</span></em><span style="font-weight: 400;">, è l’infinito, il senza fine.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma non solo, il numero 108 compare nelle varie tradizioni innumerevoli volte:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Secondo i </span><em><span style="font-weight: 400;">Veda</span></em><span style="font-weight: 400;">, quando l’universo fu creato, il </span><em><span style="font-weight: 400;">Creatore</span></em><span style="font-weight: 400;"> stabilì </span><b>108</b><span style="font-weight: 400;"> divinità per gestirlo. In seguito, nella mitologia, gli </span><i><span style="font-weight: 400;">dei</span></i><span style="font-weight: 400;"> e le </span><i><span style="font-weight: 400;">dee</span></i><span style="font-weight: 400;"> avevano tutti </span><b>108</b><span style="font-weight: 400;"> nomi. Ripetere questi nomi, mentre si sgranano i 108 grani del rosario, è un rito cerimoniale sacro (namajapa);</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il </span><em><span style="font-weight: 400;">Rig-Veda</span></em><span style="font-weight: 400;"> ha </span><b>10</b><span style="font-weight: 400;">.</span><b>800</b><span style="font-weight: 400;"> versetti.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nello Śrīmad Bhāgavatam, Krishna è descritto mentre balla con 108 Gopi (pastorelle) nella città di Vrindavana, per poi sposare 16.108 mogli nella città di Dvaraka.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nello Śivaismo, Shiva Nataraja è raffigurato mentre esegue la sua danza cosmica in 108 karana (pose).</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">È il numero dei peccati nel Buddhismo tibetano e di bugie che gli uomini possono dire.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">I </span><em><span style="font-weight: 400;">libri sacri tibetani</span></em><span style="font-weight: 400;"> del Khagiur sono </span><b>108</b><span style="font-weight: 400;"> volumi.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">È il numero delle stelle considerate sacre nell’astrologia cinese: 36 stelle benefiche e 72 stelle malefiche, il bene e il male in diverse forme.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">In Giappone, alla fine dell’anno, una campana è suonata 108 volte per salutare il nuovo anno. Ciascun rintocco rappresenta una delle 108 tentazioni materiali cui una persona deve resistere per raggiungere il Nirvana, allo stesso modo del Buddha.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">È il numero dell’al-Kawthar, il più corto tra i Sura del Corano.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Ci sono 108 linee di energia, o nadi, che convergono a formare che formano il chakra del cuore.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">108 è un numero “Harshad”, significa che è un numero divisibile per le sue cifre. Harshad significa “grande gioia” in sanscrito.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il diametro del Sole è 108 volte il diametro della Terra.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La distanza tra il Sole e la Terra è 108 volte il diametro del Sole.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La distanza media della Luna dalla Terra è 108 volte il diametro della Luna.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">In astrologia, l’argento metallico si dice che rappresenti la luna. Il peso atomico dell’argento è 108.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il numero 108 simboleggia l’unione di Siva e Shakti: la Creazione del Mondo.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Come se non bastasse lo ritroviamo anche nella mitologia greca, dove erano 108 i pretendenti di Penelope mentre attendeva il ritorno di Ulisse, nell’Odissea di Omero. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Benché l’elenco sia lungo, e potrebbe proseguire, qual&#8217;è il senso pratico di ripetere un mantra 108 volte? Portare nella nostra pratica il numero 108 aiuta a riconnetterci con la natura ed il cosmo, riequilibrando le energie e lasciando entrare un senso di pace, armonia e serenità dato dalla potenza delle ritualità che hanno radici antichissime. </span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">I materiali</h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3109" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/eric-prouzet-dIqIgw6UFLk-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/eric-prouzet-dIqIgw6UFLk-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/eric-prouzet-dIqIgw6UFLk-unsplash-768x511.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/eric-prouzet-dIqIgw6UFLk-unsplash-1030x686.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/eric-prouzet-dIqIgw6UFLk-unsplash-1500x998.jpg 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/eric-prouzet-dIqIgw6UFLk-unsplash-705x469.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/eric-prouzet-dIqIgw6UFLk-unsplash-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Possiamo trovare in vendita i Japamala realizzati nei più svariati materiali. Tra i più frequenti troviamo semi, osso, legno e pietre dure. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quest’ultime ricoprono per me un posto d’onore, in quanto unire la potenza meditativa del Japamala alle vibrazioni dei cristalli fa si che possiamo beneficiare di due effetti in uno: non solo avremo a nostro favore il risultato della meditazione, ma anche quando non staremo meditando le pietre proseguiranno il loro lavoro, lasciando che le loro vibrazioni si equilibrino alle nostre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Indossando Japamala realizzati con le pietre potremo andare ad intensificare la potenza del messaggio che andiamo a ricercare con la nostra meditazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le pietre hanno un potente effetto curativo, in grado di arrivare nel profondo di noi stessi e lavorare sulle nostre vibrazioni sottili. Ancor di più, quando noi utilizziamo queste pietre durante la meditazione le stiamo caricando di energia, di intenzioni e di buoni intenti: questo renderà il nostro Japamala un oggetto di grande valore, oltre ad essere il nostro fedele compagno lungo la strada del benessere. </span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Come scegliere il proprio Japamala</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Consiglio sempre che sia l’istinto a guidarci nella scelta del nostro Japamala: diventando un vero e proprio oggetto di cura, è necessario lasciare esprimere i nostri bisogni più profondi, guardarci dentro, e permettere a quelle parti più deboli di essere rafforzate dalle vibrazioni dei cristalli. Proprio per questo è giusto ricordare che potrà essere che in momenti differenti delle nostra vita, risuonino di più alcune pietre rispetto ad altre o, addirittura, che in certi momenti sarà meglio non indossare alcune pietre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad esempio, se sto attraversando un periodo di forte emotività e apertura, indossare una pietra che rafforza il mio chakra del cuore e l’espressione dei sentimenti potrebbe creare uno squilibrio verso un’eccessiva emotività. Al contrario potrò decidere come andare ad utilizzare questa emotività: esprimendola correttamente con l’aiuto di pietre che stimolano la comunicazione, incanalandola verso attività spirituali, oppure lasciando che questa emozioni mi aiutino a far pace con le mie radici, e così via… starà a noi sintonizzarci con le energie del qui ed ora e comprendere cosa realmente possa esserci d’aiuto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allo stesso modo tenderemo a non utilizzare sempre lo stesso mantra, ma lasciare che le esigenze della vita, e del momento specifico, ci indirizzino verso quello più indicato allo scopo che desideriamo raggiungere. </span></p>
<h2 style="font-size: 24px; color: #d91b5e; font-weight: 400;">Come iniziare: crea il tuo rituale!</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Prenditi qualche giorno per ascoltarti durante la quotidianità: osserva le emozioni che prevalgono, i pensieri che ricorrono, le difficoltà che ti mettono particolarmente in crisi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta che sarai riuscito ad osservarti sinceramente, senza giudizio, verrà semplice comprendere quale aspetto ha più bisogno del tuo aiuto in questo momento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lasciati guidare dall’istinto, oppure chiedi quale sia la pietra più indicata per il lavoro che desideri fare, ed acquista il tuo personale Japamala. Ricordati di pulirlo e purificarlo prima di indossarlo, ripetendo la pulizia ogni tanto, e a questo punto sei pronto per iniziare il tuo rituale meditativo!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Come?</strong></span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Mi creo uno spazio accogliente, il più comodo possibile. Mi aiuto con tutto ciò che più amo, come cuscini, coperta, tisana, profumi. Rifletto su cosa amo avere intorno e me lo concedo.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Riconosco il mio valore, accetto finalmente l&#8217;idea di essere importante e mi concedo del sano egoismo. Mi ricordo che se non sono in grado di voler bene a me stesso, non potrò mai voler bene del tutto agli altri.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Sapendomi veramente importante, mi concedo ogni giorno almeno 5 minuti che siano <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3110 alignright" src="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/samuel-austin-S_TIOyYuiJI-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/samuel-austin-S_TIOyYuiJI-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/samuel-austin-S_TIOyYuiJI-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/samuel-austin-S_TIOyYuiJI-unsplash-1030x686.jpg 1030w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/samuel-austin-S_TIOyYuiJI-unsplash-1500x1000.jpg 1500w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/samuel-austin-S_TIOyYuiJI-unsplash-705x470.jpg 705w, https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/10/samuel-austin-S_TIOyYuiJI-unsplash-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />esclusivamente per me. Se mi facilita scelgo lo stesso orario, oppure metto un promemoria, sapendo che entro fine giornata dovrò compiere la mia coccola.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Smetto di ascoltare le scuse, i sensi di colpa, l&#8217;idea che gli altri debbano venire sempre prima di me</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Provo a segnarmi tutte le cose positive che sento e che si verificano intorno a me da quando inizi il mio rituale. Mi servirà rileggerle quando la motivazione verrà a meno.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Smetto di essere severo con me stesso, non mi giudico e non pretendo troppo. La routine verrà da sé poco per volta, anche se sgarri non succede nulla di male e accetto il tempo che ci vuole. All’inizio la meditazione potrà durare anche solo un istante, per poi dilatarsi nel tempo senza alcuna fretta.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Rifletto su quale sia lo scopo del mio rituale, focalizzandomi su qualcosa che sia veramente speciale. Senza la giusta motivazione nulla ha senso d&#8217;esistere!</span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vivoyoga.it/wp-content/uploads/2019/07/VIVOYOGA_silvia_lorenzin_bio-1030x402.png">
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</span>Vuoi chiedermi qualcosa, collaborare con me o acquistare le mie creazioni? Ecco come metterti in contatto con me:</p>
<p>
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<span  class='av_font_icon av-ho24s-781f9ebe225706de6eeb25de15892beb avia_animate_when_visible av-icon-style- avia-icon-pos-left avia-iconfont avia-font-entypo-fontello avia-icon-animate'><span class='av-icon-char' data-av_icon='' data-av_iconfont='entypo-fontello' aria-hidden="true" ></span></span> <a href="mailto:info@yogaconsisa.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">info@yogaconsisa.it</a><br />

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<style type="text/css" data-created_by="avia_inline_auto" id="style-css-av-9b9fg-6391a05b63a945547b82af1ad1214389">
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vivoyoga.it/salute-e-bellezza/japamala-cosa-sono-come-usarli-e-perche-indossarli-realizzati-di-pietre/">Japamala: cosa sono, come usarli e perché indossarli realizzati di pietre</a> proviene da <a href="https://www.vivoyoga.it">Vivo YOGA</a>.</p>
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